Direttore Scientifico: Prof.ssa Avv. Giusella Finocchiaro
Curatrice Editoriale: Dott. Giulia Giapponesi

Facebook si appresta ad apportare nuovi cambiamenti alle sue politiche in materia di privacy e riuso dei dati personali degli utenti.
E’ stata la stessa azienda ad annunciarlo ieri, con un comunicato stampa ed un post pubblicato sul proprio blog ufficiale. I nuovi termini d’uso, che dovrebbero diventare operativi entro 12 mesi, prevedono procedure più trasparenti per la disattivazione degli account individuali ed un maggior grado di controllo sul riuso dei propri dati personali da parte dei navigatori.

Una spinta decisiva per il cambiamento dei terms of use è venuto dalle recenti indagini dell’Autorità Garante per la privacy canadese, il cui lavoro ha evidenziato “serie falle nei dispositivi di tutela della privacy individuale” impiegati da Facebook.
I responsabili dell’azienda californiana hanno raccolto le osservazioni del Garante canadese, e si sono impegnati a modificare le proprie regole in modo da renderle conformi con la normativa nazionale di quel paese. I progressi nel processo di implementazione delle nuove policy, hanno aggiunto i responsabili del social network, saranno documentati in report ad hoc, ed inviati periodicamente all’Autorità medesima.

Le modifiche nei termini d’uso varranno per tutti gli account (oltre 250 milioni) del mondo, e non solo per quelli canadesi. In questo modo, Facebook sembra anche volersi tutelare rispetto ad ulteriori contenziosi in materia di privacy. Soltanto 10 giorni fa, per esempio, un gruppo di cinque utenti aveva depositato presso la Corte Superiore della Contea di Orange County una causa contro il social network, accusandolo di violare le leggi dello Stato della California sulla privacy e di fornire informazioni fuorvianti rispetto al riuso dei dati personali.

posted by admin on agosto 27, 2009

Ecommerce e contrattualistica

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Si fa più complessa la tenuta di siti ed altri spazi web da parte delle aziende. Le novità sono collegate al dettato della Legge 7 Luglio 2009, n. 88 (c.d. “Legge Comunitaria“), contenente le disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità Europee.
Il passaggio dirimente rispetto agli obblighi informatici delle aziende è contenuto all’art.42, che modifica l’art. 2250 del Codice Civile. Secondo il dettato di tale articolo le società per azioni, quelle in accomandita per azioni e le stesse SRL che dispongano di “uno spazio elettronico destinato alla comunicazione collegato ad una rete telematica ad accesso pubblico” sono tenute ad indicare, all’interno di tale spazio diversi dati, ed in particolare:
- La sede sociale, l’ufficio del registro delle imprese presso cui la società è iscritta e il numero di iscrizione;
- Il capitale sociale quale risultante dall’ultimo bilancio;
- L’eventuale stato liquidatorio della società;
- L’eventuale presenza di un socio unico

Si tratta di adempimenti obbligatori, non procastinabili- la Legge n. 88/2009 è già in vigore- e non limitati ai soli siti web. Il riferimento del Legislatore a spazi elettronici destinati alla comunicazione collegati ad una rete telematica fa infatti pensare che non siano esentati dai nuovi obblighi di comunicazione anche i blog, gli account su social network e ogni altra forma di comunicazione digitale riconducibile all’azienda.

In caso di inottemperanza, sono previste d sanzioni amministrative pecuniarie per un importo variabile tra i 206 ed i 2065 Euro.

posted by admin on agosto 27, 2009

Web 2.0

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Immagine 1L’Autorità Antitrust italiana ha avviato un’istruttoria nei confronti di Google, per possibile abuso di posizione dominante. L’indagine prende le mosse da una richiesta della Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG), secondo la quale il servizio Google News Italia impedirebbe alle testate di scegliere liberamente le modalità di circolazione e fruizione delle proprie notizie online. In particolare, gli editori lamentano l’esclusione dai meccanismi che regolano l’aggregazione e la visibilità delle news, meccanismi gestiti in via automatica dagli algoritmi di page ranking di Google.
L’Antitrust indaga altresì sulle possibili conseguenze di tale situazione a livello di raccolta pubblicitaria. Il Garante paventa infatti l’eventualità che il predominio di Google in materia di distribuzione informativa possa produrre “effetti distorsivi sul mercato della raccolta pubblicitaria online”.


Ulteriori approfondimenti

  • Google abusa delle news? [Punto Informatico]
  • Ancora su Google e l’istruttoria dell’Antitrust [Quinta's weblog]
  • posted by admin on agosto 25, 2009

    Portfolio

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    Segnaliamo qui di seguito alcuni degli articoli di maggiore interesse comparsi sulla pubblicistica internazionale ed italiana nel corso del periodo agostano.

  • Furto d’identità o di denaro? Il labile confine tra responsabilità individuale ed aziendale in materia di dati personali [Quinta's blog]
  • Facebook sotto processo in California per violazione delle leggi sul copyright locali [Internet News]
  • Sodoma e i sette peccati normativi in materia di digitalizzazione [Punto Informatico]
  • Di chi sono i diritti sugli orphan books? Ancora problemi per Google ed il suo progetto di digitalizzazione Google Book Search [New York Times]
  • Sul diritto degli editori a cancellare i testi online. I contenuti online non sono per sempre [Punto Informatico]