Direttore Scientifico: Prof.ssa Avv. Giusella Finocchiaro
Curatrice Editoriale: Dott. Giulia Giapponesi

Sabato scorso Il Sole 24 ORE riportava la notizia dell’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri della modifica dell’art.1336 del codice civile. La modifica, contenuta in un disegno di legge, adatterebbe la norma – nel Codice del 1942 – sulla proposta e l’accettazione nel contratto ai contratti on-line.

Al momento, il testo del d.d.l. non risulta reperibile in rete. Tuttavia, da quanto si legge sul Sole, le modifiche non sarebbero che formali. Gli obblighi di informazione cui è tenuto il proponente (cioè il fornitore) sono infatti già nel d.lgs. 70/2003, attuativo della direttiva europea sul commercio elettronico. Si tratta di obblighi di identificazione del proponente e di informazione, nonché sul contratto e sul prodotto.

Ulteriori obblighi, si ricorda, sono dovuti nel caso in cui il cliente cui ci si rivolge sia un consumatore. Questi sono disciplinati dal Codice del Consumo.

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posted by admin on maggio 10, 2010

Eventi

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Immagine 4Si comunica che l’incontro “Privacy, social network e motori di ricerca” per il ciclo su Diritto e Innovaione Tecnologica, che avrebbe dovuto tenersi il 14 maggio, è stato rinviato a data da definirsi.

Il prossimo appuntamento del ciclo sarà quindi quello del 10 Giugno sul tema “Free model vs. paying model: modelli di business emergenti nel web 2.0” con la partecipazione del Dott.Paolo Barberis, presidente e fondatore di Dada S.p.a., del Prof.Diego Lanzi, professore aggregato di Economia e Politica nell’Università di Bologna e del Dott.Marco Zamperini, Chief Technology Officer a Value Team. Come sempre

L’incontro, coordinato dalla Prof.Avv. Giusella finocchiaro e organizzato da Alma Graduate School, si terrà come di consueto a Villa Guastavillani dalle 15 alle 18. A seguire un aperitivo di discussione. Ulteriori informazioni sul sito di Alma Graduate school.

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posted by admin on maggio 5, 2010

Miscellanee

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La Corte Suprema degli Stati Uniti sta stabilendo in questi giorni se la legge dello stato della California che proibisce la vendita e l’affitto di videogiochi violenti ai minori rappresenti o meno una violazione del primo emendamento costituzionale che stabilisce la libertà d’espressione.

I videogiochi violenti incriminati sarebbero quelli definiti dalla legge californiana come “palesemente offensivi” e privi di qualsiasi valore letterario, artistico, politico o scientifico. Nel mirino, in particolare, i giochi in cui si inscenano uccisioni e assalti ad esseri umani. Firmata dal gov. Arnold Shwarzenegger nel 2005, la norma non è mai stata applicata a causa del contenzioso legale in corso. La legge è stata infatti attaccata dalle più importanti major dei videogame, che hanno fatto ricorso alla Corte Federale contestandone l’incostituzionalità. La Corte ha dato ragione all’industria dei videogiochi, lo Stato della California è  ricorso alla Corte d’Appello ma la seconda sentenza ha nuovamente bocciato la legge per incostituzionalità.

Nonostante le concordi decisioni delle corti minori – in entrambi i casi prese quasi all’unanimità dalle rispettive giurie – la Corte Suprema ha comunque concesso l’udienza richiesta dello Stato della California. La pronuncia definitiva sulla costituzionalità o meno della legge è attesa per quest’autunno. La decisione è ritenuta particolarmente importante per l’effetto che avrà anche sugli altri stati degli USA (Illinois, Michigan, Minnesota, Louisiana, Oklahoma e Washington) dove leggi simili sono state ugualmente rigettate dalle Corti d’Appello.

Le corti di tutto il paese hanno costantemente sentenziato che qualsiasi regolamento sui computer e i videogames che si basi sui contenuti è incostituzionale. Una ricerca mostra che il pubblico è d’accordo che i videogiochi debbano essere tutelati come i libri, i film e la musica“, ha dichiarato Michael Gallagher, presidente e direttore dell’Entertaiment Software Association, che comprende fra i suoi membri la Disney interactive studios, l’Electronic arts, la Microsoft e la Sony computer entertainment America.

L’industria dei videogame è in rapidissima espansione. Lo scorso anno negli Stati Uniti ha generato oltre venti miliardi di dollari e ora è più grande dell’industria musicale. Le statistiche riportano una crescente attenzione da parte dei consumatori verso queste forme di intrattenimento a discapito di altri svaghi quali cinema e televisione. Per questa ragione molte compagnie Hollywoodiane tra cui la citata Walt Disney e la Warner Bros stanno investendo massicciamente nel settore dei videogiochi.

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logo università roma treLa responsabilità penale e civile sulla rete è da alcuni anni il tema principale dei dibattiti nella giurisprudenza informatica. I pareri divergono principalmente sul ruolo da attribuire ai fornitori di servizi, dagli ISP alle piattaforme di contenuti generati dagli utenti. Le sentenze sulle violazioni del diritto d’autore hanno attribuito a questo genere di intermediari ora delle dirette responsabilità, ora delle mere implicazioni tecniche, in un’altalenarsi di decisioni che hanno suscitato molte richieste di un chiarimento normativo.

Lo scenario non riguarda solo l’Italia. In molti paesi del mondo i governi sono alle prese con la stesura di nuove leggi che definiscano se  - e, nel caso, fino a che punto  - un fornitore di servizi debba essere responsabile dei contenuti che pubblica in rete. La necessità di nuove norme deriva tanto dalla nota diffusione delle violazioni del copyright quanto dal bisogno di tutelare i dati sensibili dei cittadini. Questo secondo aspetto in Italia è stato recentemente richiamato dalla discussa sentenza del Tribunale di Milano sul caso Google/Vividown.Le reazioni contrastanti suscitate in tutto il mondo  dalla condanna ai dirigenti di Google hanno evidenziato la portata degli interessi in gioco, sia da parte della società civile sia da parte delle aziende e dei governi.

Data la crucialità della questione, il Dipartimento di Diritto Europeo dell’Università degli Studi Roma Tre in collaborazione con il Dipartimento di Diritto dei Rapporti Civili ed Economici dell’Università di Salerno e con la Fondazione “Centro di iniziativa giuridica Piero Calamandrei” ha organizzato un incontro di studi a tema “Il futuro della responsabilità sulla rete. Quali regole dopo il caso Google/Vividown?”.

L’incontro si terrà Venerdì 21 Maggio presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi Roma Tre. La professoressa Giusella Finocchiaro parteciperà come prima relatrice della giornata con un intervento intitolato  ”La memoria della rete e il diritto all’oblio“.

Per ulteriori informazioni: Brochure_Convegno_responsabilità_rete

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