Direttore Scientifico: Prof.ssa Avv. Giusella Finocchiaro
Curatrice Editoriale: Dott. Giulia Giapponesi

posted by admin on settembre 6, 2010

Responsabilità dei provider

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Il sito di annunci più famoso degli Stati Uniti ha acconsentito inaspettatamente alla richiesta dei procuratori generali e ha chiuso la sezione del sito dedicata ai soli adulti.

La decisione, non accompagnata da una dichiarazione ufficiale alla stampa, si è palesata direttamente sulla pagina principale di Craigslist dove da alcuni giorni una banda nera con scritto “censored” copre la colonna delle inserzioni vietate ai minori.

L’autocensura di Craigslist sottolinea così l’esasperazione del sito per i continui attacchi da parte del gruppo di procuratori generali di 17 stati che dal 2008 accusano Craigslist di diffondere l’attività di prostituzione e facilitare l’abuso sui minori.

L’ultima protesta dei procuratori risale alla lettera mandata al sito alla fine di agosto, nella quale la sezione per adulti di Craigslist viene apertamente definita come “brothel businness“, affari da postribolo.

Tuttavia pare che negli anni Craigslist abbia cercato più volte di venire incontro alle richieste del gruppo di procuratori. Sono stati attuati diversi tentativi per impedire che il servizio di inserzioni venisse sfruttato per commettere illeciti.

Negli ultimi tempi la procedura per pubblicare un annuncio nella sezione per adulti richiedeva l’autenticazione attraverso carta di credito e il pagamento di una piccola tariffa. Oltre a ciò gli impiegati di Craigslist provvedevano a controllare “manualmente” che le inserzioni non contenessero riferimenti ad attività illegali.

Nonostante queste precauzioni, tuttavia,  sono continuate a girare storie di abusi che iniziavano con un annuncio su Craigslist. I procuratori generali hanno quindi ripreso la loro protesta affinché la sezione per adulti venisse definitivamente chiusa.

Non è dato sapere se l’autocensura sarà definitiva o se sia solo una provocazione. Si attendono con interesse gli sviluppi di questa ennesima versione del problema della responsabilità in rete del fornitore di servizi.

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posted by admin on settembre 2, 2010

Diritto d'autore e copyright

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GT5 logoLa richiesta del Consorzio per la Tutela del Palio di Siena è andata a buon fine e la Sony ha dichiarato che procederà alla cancellazione delle bandiere e degli altri simboli delle Contrade dal videogioco Gran Turismo 5.

La vicenda si è così conclusa felicemente, senza ricorso legale da parte del Consorzio che dagli anni ottanta protegge i simboli legati al Palio.

La Sony ha dato disposizioni alla Poliphony Digital, società produttrice del videogioco, affinché gli stemmi vengano rimossi al più presto. La società della Playstation ha inoltre ordinato il ritiro del materiale promozionale su cui compaiono le bandiere.

Il Consorzio, che non ha mai chiesto che venissero pagati diritti di sfruttamento delle bandiere (protette da copyright), non aveva gradito l’accostamento di simboli delle Contrade alla gara di Go Kart in Piazza del Campo contenuta nel videogioco.

In un comunicato, il Consorzio ha espresso soddisfazione “in quanto le ragioni di fondo del proprio intervento, e cioè la tutela del Palio quale patrimonio storico e culturale della comunità senese, sono state comprese dalla Sony“.

Nonostante l’incidente di percorso, l’uscita di Gran Turismo 5 in Europa non è stata posticipata, con soddisfazione dei numerosi fan del videogioco.

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posted by admin on settembre 1, 2010

Diritto d'autore e copyright

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Non ha usato mezzi termini il segretario per il commercio USA, Gary Locke, quando lunedì ha definito la pirateria musicale come un furto puro e semplice, da trattare come tale.

Durante una conferenza sulla protezione delle proprietà intellettuale – non a caso tenuta a Nashville, la città della musica, simbolo della produzione country americana -  Locke ha espresso il punto di vista dell’amministrazione Obama sulla condivisione illegale, definita come una minaccia in crescita e un affronto all’industria musicale.

Il segretario del commercio ha annunciato la strategia del governo per contrastare il fenomeno. Di primaria importanza è considerata la cooperazione internazionale. Gli Stati Uniti stanno lavorando affinché vengano adottate  – ed effettivamente applicate – norme globali sulla proprietà intellettuale, oltre ad un rafforzamento del sistema internazionale sul copyright.

Anche il coinvolgimento dei fornitori di servizi è fondamentale. I content e i service provider sono invitati dal governo a collaborare nell’individuazione delle violazioni, specialmente quelle ripetute.

Il discorso di Locke segue di pochi giorni la dichiarazione del presidente della RIAA (Record Industry Association of America) secondo cui la legge sul copyright non sta funzionando per il fatto che gli ISP sono liberi di “chiudere un occhio” sulle attività illecite dei loro clienti. Da tempo l’industria cinematografica e musicale sta facendo pressioni al governo affinché sia introdotta la regola dei three strikes che attribuisce ai fornitori di connettività l’obbligo di sorveglianza.

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