Diritto & Internet

Il nuovo CAD a puntate: 4 – Quanto vale il documento informatico senza firma?

Il file privo di ogni tipo di firma è probabilmente il documento informatico più diffuso. Esso ha una specifica efficacia probatoria, già riconosciuta dalla legge e anche dalla giurisprudenza, addirittura di Cassazione (Cass. 11445/2001; Cass. 9884/2005).

Sull’efficacia probatoria di questa tipologia di documento informatico non c’è mai stato grande dibattito, ma anzi c’è sempre stato un sostanziale accordo fra dottrina, legislatore e giurisprudenza.

L’efficacia del documento informatico, che si affermava ai sensi dell’art. 2712 del codice civile, richiamato dall’art. 23 del previgente CAD, è quella delle riproduzioni meccaniche, le quali formano piena prova dei fatti e delle cose rappresentate, se colui contro il quale sono prodotte non ne disconosce la conformità ai fatti e alle cose medesime.

Apparentemente il nuovo art. 23-quater del Codice dell’amministrazione digitale, sembra confermare la norma previgente, disponendo: “all’art. 2712 del codice civile dopo le parole: ‘riproduzioni fotografiche’ è inserita la seguente: ‘, informatiche’,” esattamente come già disponeva l’art. 23 del CAD previgente.

Invece, nel nuovo art. 20, comma 1-bis, si legge: “L’idoneità del documento informatico a soddisfare il requisito della forma scritta e il suo valore probatorio sono liberamente valutabili in giudizio, tenuto conto delle sue caratteristiche oggettive di qualità, sicurezza, integrità ed immodificabilità, fermo restando quanto disposto dall’art. 21”.

Quindi ci sono due norme nel nuovo CAD che disciplinano la stessa fattispecie: l’efficacia probatoria del documento informatico senza firma.

Quale applicare?

Non potendo due norme diverse (nuovo art. 20, comma 1-bis e nuovo art. 23-quater) disciplinare in modo diverso l’efficacia probatoria della medesima fattispecie (il documento informatico senza firma), non resta che sperare in un intervento correttivo del legislatore.

Giusella Finocchiaro

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Direttore Scientifico
Prof. Avv. Giusella Finocchiaro
Curatrice Editoriale
Dott. Giulia Giapponesi