Direttore Scientifico: Prof.ssa Avv. Giusella Finocchiaro
Curatrice Editoriale: Dott. Giulia Giapponesi

posted by admin on settembre 30, 2011

Libertà di Internet

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Lo sviluppo di Internet è stato favorito dalla mancanza di un organo di controllo. Questa la conclusione cui approda l’articolo “In difesa del caos” apparso sul numero di ottobre dell’Economist e ripreso da diversi quotidiani nazionali.

Secondo la rivista britannica la libertà di internet, dovuta alla mancanza di un controllo statale, ha promosso le sue due più grandi virtù: ne ha garantito la difesa dalla censura e ha generato innovazione – dunque ricchezza.

Analizzando le stime del McKinsely Global Institute, l’articolo osserva come negli ultimi 15 anni Internet abbia generato nei paesi ricchi una crescita del PIL del 10%. Questa crescita sarebbe dovuta proprio all’assenza di un organismo di controllo capace di censurarlo.

Come è noto, molti governi manifestano il proprio disagio rispetto l’attuale assetto della rete, ed oggi, interventi e proposte “restrittive” provengono anche da governi occidentali. Secondo l’Economist, finora il caos ha vinto sulla razionalità organizzatrice, per il semplice fatto che “funziona”. L’alternativa è affidata a processi che le organizzazioni sovrastatali non sono ancora pronte a gestire, per motivi di lentezza burocratica (si pensi all’iter decisionale dell’Internet Governance Forum) e per la tendenza disgregatrice rappresentata dagli interessi nazionali.

Un tentativo di legislazione ad hoc che sarebbe”lento e spesso imprevedibile” e che  secondo l’Economist, non sembra ancora sufficiente per garantire un modello alternativo a quello “un po’ caotico” ma meno “disastroso” della rete.

posted by admin on settembre 28, 2011

ISP, Libertà di Internet

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Il tema della net neutrality è al centro di una nuova iniziativa volta a proteggere i cittadini dalle arbitrarie restrizioni sull’utilizzo della rete imposte dagli ISP.

Due organizzazioni europee per la tutela dei diritti digitali, La Quadrature du Net e Bits of Freedom, hanno lanciato una piattaforma che raccoglierà le segnalazioni degli utenti europei sul mancato rispetto della net neutrality da parte delle grandi compagnie di telecomunicazione.

L’obiettivo è quello di stilare una lista delle più comuni restrizioni nell’uso della rete imposte dai fornitori di connettività. Tra le diverse segnalazioni pubblicate fino ad oggi spicca il sempre più frequente divieto da parte degli ISP di utilizzare protocolli VoIP (Voice over Internet Protocol), alla base di software come Skype.

La piattaforma, chiamata “Respect My Net”,  si prefigge quindi di intervenire come portavoce dei cittadini, portando le segnalazioni raccolte all’attenzione della Commissione Europea e alle singole autorità nazionali.

Per maggiori informazioni si rimanda al sito RespectMyNet.eu.

posted by Giulia Giapponesi on settembre 26, 2011

Libertà di Internet

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Il ddl intercettazioni è nuovamente al centro del dibattito in rete da quando alcuni esponenti della maggioranza hanno espresso l’intenzione di sottoporlo al più presto al voto di fiducia in Parlamento.

Il testo del contestato disegno di legge contiene la norma definita dalla stampa “legge ammazza-blog” (art.1 comma 29) che, lo ricordiamo, impone l’obbligo di dichiarazione e rettifica, entro quarantotto ore dalla richiesta, anche ai “siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”.

La normativa è stata già analizzata su queste pagine dalla Prof. Avv. Giusella Finocchiaro, che ne ha messo in luce le criticità:

“Oltre alle pesanti sanzioni (da Euro 7.746 ad Euro 12.911) e oltre ai termini stringenti per la rettifica (appena quarantotto ore dalla richiesta) che appaiono concretamente non praticabili, il grave pericolo è che, a lungo termine, questa norma, se approvata, consentirà di equiparare siti (e blog) ai giornali, creando il presupposto per l’applicazione di norme severe (amministrativamente impegnative, e corredate di sanzioni penali) nate per le imprese di informazione ai “siti informatici” e magari ad ogni trasmissione telematica (perchè no? anche social network e Twitter).”

Sono numerosi i commentatori della rete che hanno ripreso la protesta contro quella che considerano una grave limitazione della libertà di espressione sul web.

La Federazione Nazionale della Stampa ha indetto una manifestazione di protesta a Roma il 29 settembre. Secondo alcuni siti, infatti, proprio in quella data il Governo si appresterebbe a ripresentare il testo del disegno di legge in aula.

La maggioranza degli utenti di Internet italiani è consapevole dei rischi per la propria privacy  legati all’uso della rete.

Questo quanto è emerso dalla recente indagine “Instant Poll sull’Online Privacy”, presentata al convegno “Tutela del consumatore e sviluppo delle nuove tecnologie”, promosso da Microsoft Italia, in collaborazione con Glocus e Fondazione Magna Carta, presso la Camera dei Deputati.

Secondo i dati raccolti, il 92% degli utilizzatori abituali della rete è consapevole delle possibili criticità legate alla protezione dei dati personali. In particolare, il  51% ritiene che la privacy sia sempre a rischio, sia nella vita online sia in quella offline, mentre il 35% considera maggiori i rischi connessi all’utilizzo della rete.

Le principali preoccupazioni legate al tema riguarderebbero il furto di dati bancari (68%) e di dati sensibili (66%). A queste seguono il timore di intrusioni nella propria casella di posta elettronica (30%) e della tracciabilità degli spostamenti attraverso la geolocalizzazione (12%). Preoccupa anche il monitoraggio dei siti visitati in Rete (12%).

Sul versante della sicurezza, le idee sembrano meno chiare. Per tentare di tutelarsi da intrusioni illecite gli utenti italiani sembrano affidarsi soprattutto a password complesse (57%) e prestano particolare attenzione a non leggere email considerate “sospette” (57%) e all’installazione e l’aggiornamento di firewall e antivirus (55%).

Non risultano invece utilizzate le funzioni legate alle impostazioni dei browser, come la possibilità di tenere sotto controllo i cookies (10%) o gestire il livello generale di protezione (11%).

Per quanto riguarda la tutela istituzionale della privacy gli utenti italiani hanno risposto di avere fiducia negli enti (58%) e, in quota minore, nelle istituzioni politiche (22%).

posted by admin on settembre 21, 2011

Eventi

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Domani 22 settembre, nell’ambito dell’Open-day del Dipartimento di Scienze dell’Informazione dell’Università di Bologna, l’Avv. Annarita Ricci terrà un intervento dal titolo “La reputazione nell’era digitale”.

L’evento è gratuito e si terrà, alle ore 15, presso l’Aula Ercolani 2 del Dipartimento di Scienze dell’Informazione, Mura Anteo Zamboni.

posted by admin on settembre 21, 2011

Eventi

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buroVenerdì 23 settembre presso il Castello Estense di Ferrara si terrà “Burò 2011 – Esempi di Burocrazia positiva tra cooperazione e tecnologia”, una giornata organizzata da Community Network Emilia-Romagna per presentare i servizi online realizzati nell’ambito del progetto “Sistema a rete regionale” , ora a disposizione degli enti locali.

La giornata di incontri vuole offrire un’occasione per condividere le strategie e gli scenari presenti e futuri, conoscere le soluzioni già a disposizione e approfondire temi e strumenti funzionali al riuso.

La mattinata è dedicata ad un confronto e dibattito su “Semplificazione Amministrativa e Tecnologia”, che si terrà nella Sala degli Stemmi a partire dalle 9.45.  Il primo intervento sarà tenuto dalla Prof. Avv. Giusella Finocchiaro.

Durante il pomeriggio sarà possibile visitare un’area espositiva costruita in collaborazione con gli enti della Community Network e partecipare a diversi workshop proposti.

La partecipazione all’evento è libera, il programma della giornata e il modulo di iscrizione sono disponibili cliccando QUI.

posted by Giulia Giapponesi on settembre 20, 2011

Miscellanee

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Il Tribunale di Milano ha nuovamente accolto le richieste del Gruppo Mediaset nei confronti di un Content Service Provider che ospita contenuti generati dagli utenti. Questa volta si tratta della società Yahoo! Italia, condannata per aver diffuso senza autorizzazione alcuni video televisivi protetti da diritto d’autore.

Dopo le decisioni del Tribunale di Roma nei confronti di Google/YouTube e dal Tribunale di Milano verso Libero.it, entrambe a favore di Mediaset, ancora una volta in Italia è stata stabilita la diretta responsabilità dei provider in caso di diffusione non autorizzata di contenuti protetti da copyright.

Yahoo! era stata citata in giudizio dal Gruppo Mediaset il 3 novembre del 2009 a seguito di un controllo a campione che aveva rilevato la presenza di 218 video tratti dalle sue trasmissioni televisive, per un totale di 21 ore di programmazione.

Il Tribunale ha stabilito che la diffusione non autorizzata dei video da parte di Yahoo! Italia costituisce violazione del diritto di autore; ne ha dunque vietato l’ulteriore diffusione sul portale fissando una penale di 250 euro per ogni video non rimosso e per ogni giorno di ulteriore indebita permanenza.

L’entità del risarcimento del danno subito da Mediaset sarà fissata in una seconda udienza fissata per il 18 ottobre 2011.

Diversi commentatori della rete hanno evidenziato il contrasto tra la decisione del Tribunale di Milano e quella del Tribunale di Madrid che, un anno fa, respingeva analoghe richieste di Telecinco (anch’essa parte del gruppo Mediaset) nei confronti di Google/YouTube.

posted by admin on settembre 19, 2011

Eventi

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Il 28 settembre 2011 nell’ambito del progetto “Digitalia – Agenda digitale per l’Italia delle nuove generazioni” si terrà “Il Barcamp di Digitalia” organizzato dall’associazione Prospera,

Per l’agenda della giornata e per maggiori informazioni si rimanda alla pagina dell’associazione.

posted by admin on settembre 15, 2011

Computer Crimes

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L’ondata di notizie degli attacchi informatici da parte del gruppo Anonymous ha riportato all’attenzione internazionale la minaccia degli hacker per le istituzioni governative e per le aziende private.

Per un punto di vista inedito sul tema, segnaliamo ai lettori un discorso recentemente pubblicato sulla piattaforma TED che offre un’interessante riflessione sui profili socio-psicologici degli hacker che mira a suggerire la possibilità di assumerli all’interno delle organizzazioni governative e non.

Il relatore, il giornalista Misha Glenny, è un giornalista e scrittore britannico specializzato in politica internazionale e criminologia.

Ad oggi la relazione è disponibile solo in inglese. Per quanti hanno una maggiore familiarità con l’inglese scritto, la trascrizione integrale del discorso è disponibile su QUESTA PAGINA.

School of Management del Politecnico di MilanoIl kick-off meeting del 20 settembre apre l’edizione 2011-2012 dell’“Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione. Oltre la fattura” della School of Management del Politecnico di Milano.

Per il secondo anno consecutivo, l’Osservatorio annovera tra i componenti del comitato scientifico la Prof.ssa Avv. Giusella Finocchiaro, cui è attribuito il compito di approfondire, anche attraverso una costante attività di aggiornamento, le problematiche giuridiche sottese ai processi di dematerializzazione.

Fra le principali novità di quest’anno, vi è l’ampliamento dell’oggetto di interesse dell’Osservatorio ad ambiti diversi rispetto a quelli della fatturazione, così da rispondere ancor più efficacemente alle esigenze delle imprese e degli enti che, solo attraverso una consapevole applicazione della normativa, possono implementare adeguate soluzioni di dematerializzazione.

L’incontro si terrà Martedì 20 settembre 2011 presso la Sala Consiglio del Dipartimento di Ingegneria Gestionale (Campus Bovisa, in via Lambruschini 4b a Milano).

La partecipazione all’evento è riservata.