Diritto & Internet

UE: Privacy a rischio nelle app

Le Autorità Europee per la protezione dei dati personali dell’Article 29 Working Party hanno recentemente pubblicato un documento contenente raccomandazioni e regole per gli sviluppatori delle app.

È stato stimato che un utente di smartphone installa sul proprio telefonino una media di 37 app. La maggioranza di queste collezionano una grande quantità di dati provenienti dall’apparecchio su cui sono installate, tra cui dati di geolocalizzazione, foto, dati bancari, contatti ecc. ecc. Oltre a questo alcune app sono in grado di registrare dati personali in tempo reale, attraverso la strumentazione degli smartphone, che come è noto include vidocamere, microfoni e dispositivi per la localizzazione. Tuttavia non sempre l’utente è messo nella situazione di poter esprimere un consenso informato su queste “incursioni”, che spesso costituiscono una violazone della legge europea sulla protezione dei dati.

Queste violazioni possono mettere seriamente a rischio la reputazione degli utenti e la loro vita privata. Le persone devono rimanere sempre in grado di poter esercitare un controllo completo sui loro dati personali. È quindi necessario che gli utenti siano informati sul tipo di dati che le app andranno a raccogliere e la relativa informativa deve essere fornita prima dell’installazione della app, in modo che gli utenti abbiano modo di autorizzare o meno il trattamento.

Sulla base di questa constatazione l’Article 29 Working Party, l’organo indipendente di osservazione sulla privacy composto da rappresentanti dei Garanti alla protezione dei dati degli stati membri, ha pubblicato un parere sui principali rischi delle app. Il documento riporta gli specifici obblighi in capo agli sviluppatori di app e delle terze parti coinvolte nella distribuzione delle app nell’Unione Europea, come ad esempio i gestori degli app store, gli advertising provider e i produttori di smartphone e di sistemi operativi, con una speciale attenzione riservata alle app dedicate ai minori.

Il documento è consultabile sulla pagina el Commissario Europeo per la Protezione dei dati.

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Direttore Scientifico
Prof. Avv. Giusella Finocchiaro
Curatrice Editoriale
Dott. Giulia Giapponesi