Direttore Scientifico: Prof.ssa Avv. Giusella Finocchiaro
Curatrice Editoriale: Dott. Giulia Giapponesi

29 giugno 2015 - Corriere imprese

“Bandiera rosa sull’Emilia. Sempre più donne nelle stanze del potere, fra aziende e pubbliche amministrazioni. Dal ministro Guidi alla Primori, donna manager dell’anno. La CNA: le imprese femminili hanno resistito meglio di altre alla crisi. Il caso di Giusella Finocchiaro, la docente chiamata dall’Onu a scrivere il protocollo sull’identità digitale. Salirà al vertice di Carimonte.”

Questo il titolo della prima pagina del numero del 29 giugno 2015 di Corriere Imprese, il nuovo supplemento del lunedì del Corriere dedicato al mondo dell’economia dell’Emilia-Romagna. Il settimanale ha pubblicato un articolo sul percorso professionale di Giusella Finocchiaro, che contiene una piccola intervista alla Professoressa sul tema dell’identità digitale e sul lavoro del Working Group sul commercio elettronico dell’Uncitral.

Proponiamo qui l’articolo in forma di screenshot fotografico (click per ingrandire):

29 giugno 2015 - Corriere Imprese

posted by admin on giugno 25, 2015

Miscellanee

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uberPOPLa notizia dell’espansione dell’App Uber in 7 città dell’India è l’ultima puntata di un controverso caso di innovazione sociale. Attualmente in Italia la app che permette a chiunque di fare l’autista dando passaggi attraverso compenso, non è più attiva.

Respinta l’istanza di sospensione del blocco che la multinazionale americana Uber aveva presentato in seguito al provvedimento inibitorio del servizio dello scorso maggio.

Il giudice di Milano Marina Tavassi ha disposto un blocco immediatamente esecutivo, ritenendo il servizio offerto da Uberpop una forma di concorrenza sleale nei confronti dei taxi, oltre che d’incoraggiamento all’abusivismo. È rigettata anche la proposta avanzata da Uber, che prevedeva una limitazione del servizio dei propri driver alle 15 ore settimanali. Nell’ordinanza si legge inoltre che il colosso americano ha contravvenuto la precedente decisione del Tribunale di Milano, non interrompendo il servizio già lo scorso 26 maggio.

La controversia che contrappone Uberpop a tassisti e associazioni di categoria, ha avuto origine diversi mesi fa. A ricorrere al Tribunale civile erano stati i tassisti milanesi che, dopo mesi di proteste e scioperi contro l’app statunitense, ne avevano chiesto l’oscuramento.

Il Tribunale di Milano aveva accolto le richieste dei tassisti, riconoscendo la «concorrenza sleale» e la «violazione della disciplina amministrativa che regola il settore taxi». Lo scorso 26 maggio, un provvedimento cautelare aveva disposto il blocco di UberPop e l’inibitoria dalla prestazione del servizio su tutto il territorio nazionale. Uber aveva a sua volta presentato ricorso.

Nei giorni scorsi, con una segnalazione a Governo e Parlamento, l’Autorità dei Trasporti era intervenuta in merito, proponendo alcune modifiche alla norma sui trasporti pubblici non di linea. Attraverso la distinzione fra economia collaborativa e attività di piattaforme che permettono a privati cittadini di guadagnare sfruttando la loro automobile, l’Autority aveva proposto una regolamentazione che prevedesse un limite di 15 ore di guida settimanali, un’assicurazione aggiuntiva, e il riconoscimento all’interno di un registro apposito delle Regioni.

Respingendo l’istanza di sospensione del blocco presentata dalla multinazionale americana, il Tribunale di Milano ha ora imposto che da mercoledì 10 giugno, l’applicazione non sia più attiva.

L’associazione Artigiani e i tassisti milanesi hanno espresso grande soddisfazione. Di diverso avviso la Codacons, che ha invece rimarcato l’urgenza di una modifica della legislazione vigente in materia, che adegui la norma al fine di renderla al passo con le nuove possibilità offerte dal mercato e dalla tecnologia. Il presidente Carlo Rienzi ritiene «sia ampiamente possibile integrare in Italia servizi come Uber Pop ai taxi tradizionali» evitando di produrre «un evidente danno ai consumatori sul fronte della libertà di scelta e delle tariffe».

Identità digitale unica globaleIl 14 giugno 2015 su Nòva 24, l’inserto del Sole 24 Ore dedicato alla cultura è stato pubblicato un articolo di Giusella Finocchiaro e Giulia Giapponesi che fa il punto sul convegno dell’UNCITRAL del 10 giugno dedicato al tema dell’identità digitale. Lo riproponiamo qui:

La fiducia è parte integrante del contratto che ogni acquirente stipula con un venditore. Fin dalla notte dei tempi, ogni scambio commerciale porta con sé una componente di incertezza per il timore che il valore investito nella transazione vada in qualche modo perduto. Da sempre nel diritto si è cercato di minimizzare questa incertezza, e il risultato è che oggi possiamo vendere e acquistare beni e servizi con ragionevole sicurezza.

Tuttavia, il sistema fiduciario che abbiamo creato è stato nuovamente messo alla prova con le transazioni virtuali. L’incertezza si è nuovamente affacciata sui nostri scambi commerciali. Lo sa bene chiunque abbia utilizzato un portale di compravendita da utente a utente, o una prenotazione per un soggiorno in luogo sconosciuto: il momento del pagamento porta con sé l’ombra di un’inquietudine, dovuta soprattutto alla mancanza di una prova certa dell’effettiva identità del nostro partner commerciale.

Se il problema dell’identificazione online si riscontra già nelle piccole transazioni di e-commerce, la portata del problema si comprende pienamente se si pensa allo sviluppo di alcuni servizi, come quelli erogati dalla pubblica Amministrazione o i servizi bancari, per cui l’accertamento dell’identità diventa imprescindibile.

In Europa questo problema è stato risolto con il Regolamento europeo in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno. Un’unica legge per i 28 Stati membri, che ha realizzato l’interoperabilità giuridica e tecnica fra i Paesi dell’Unione europea degli strumenti elettronici di identificazione, autenticazione e firma (in inglese, electronic identification, authentication, signature, da cui l’acronimo eIDAS usato per indicare il Regolamento).

Tuttavia, su scala globale la situazione è ancora non regolamentata e non esistono sistemi di identificazioni condivisi.

Le previsioni finanziarie di un recente studio della compagnia eMarketer indicano che, per quanto riguarda la vendita al dettaglio di prodotti e servizi, entro il 2018 l’e-commerce raggiungerà l’8.8% delle vendite globali con un fatturato di $2.500 miliardi di dollari. Paesi leader del mercato globale: Cina e USA.

Per permettere uno sviluppo armonioso di questo mercato, il problema dell’identificazione diventa cruciale e la sua soluzione prioritaria. Ma come si può trasformare un sentimento, come la fiducia, in una realtà tecnico-legale?

La creazione di un sistema unificato per l’identificazione nelle transazioni di e-commerce internazionali è il nuovo compito della Commissione delle Nazioni Unite per il diritto commerciale internazionale (UNCITRAL).

In quest’ottica, il 10 giugno scorso all’Università di Bologna, l’UNCITRAL ha incontrato esperti accademici e rappresentanti di colossi del web, come Google e AliBaba. Obbiettivo comune: mettere a fuoco le basi su cui avviare un processo condiviso per fissare le regole mondiali dell’identificazione online.

Sebbene tutti i paesi si stiano dotando di sistemi di identità digitale -da noi l’Agenda Digitale del Governo Italiano prevede l’introduzione di “SPID” che entro il 2017 dovrebbe dotare di un’identità digitale 10 milioni di cittadini – i partecipanti all’incontro hanno sottolineato che l’obiettivo deve essere un sistema unico globale e non un’armonizzazione dei sistemi esistenti. In quest’ottica il lavoro dell’UNCITRAL dovrebbe concentrarsi sulla definizione di una “model law” che definisca i requisiti minimi di base per l’autenticazione, un minimo comun denominatore che sia compatibile con i quadri legislativi nazionali. Inoltre, l’identificazione digitale su scala globale dovrà tenere conto delle nuove necessità emerse dal web, come l’acquisto e la cessione di proprietà e diritti di natura completamente digitale, come caselle e-mail, siti web, oggetti virtuali, diritti d’autore, ecc.

Il responsabile della Public Policy e Government Relations di Google Italia, Andrea Stazi, ha sottolineato la necessità di prevedere la difficoltà di gestione dell’identità digitale in relazione alla tutela della privacy. Ala Musi, China Electronic Commerce Association Policy & Law Committee Deputy Director di AliBaba, ha invece rimarcato l’importanza di definire I limiti della responsabilità legale delle piattaforma di e-commerce che operano in tutto il mondo.

Un fatto è emerso con chiarezza: nell’attesa di regole comuni sull’identificazione, sempre più attori del commercio online cono costretti a dotarsi di sistemi di identificazione auto-gestiti. Stiamo assistendo ad una vera e propria proliferazione di credenziali e modalità di accesso che risulta difficile da gestire per gli utenti e non offre garanzie di tutela.
Il nuovo compito dell’UNCITRAL è quindi non solo urgente, ma fondamentale per assicurare uno sviluppo armonico e sicuro del mercato globale online.

Quando si parla di Twitter, lo si fa per esaltarne la velocità di comunicazione o la facilità di propagazione nel mondo del web, tralasciando spesso aspetti che riguardano il potenziale impatto con la vita privata dei suoi utenti. La protezione della privacy è un elemento non trascurabile per una piattaforma la cui attività cresce quotidianamente su scala mondiale.

Del Harvey, director of trust and safety for Twitter, offre una serie di aneddoti divertenti e allarmanti per aiutarci a definire un quadro di ciò che è bene sapere per agire nella comunità dei “quote” con responsabilità e competenza.

“Come evitare le imprevedibili conseguenze delle nostre azioni su Twitter?”

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posted by admin on giugno 16, 2015

PA telematica

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Schermata 2014-06-04 alle 09.31.56L’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano, organizza il convegno nazionale di presentazione dei risultati della Ricerca 2015.

La Fatturazione Elettronica verso la PA ha contribuito a delineare uno scenario chiaro sul fronte digitale. L’offerta di soluzioni e servizi di digitalizzazione è ampia, articolata e diversificata. I benefici potenziali (monetizzabili e non) della digitalizzazione sono significativi. Le opportunità di semplificazione si concretizzano e a queste si sommano anche gli incentivi che il Legislatore sta mettendo in campo aprendo alla Fatturazione Elettronica B2b. Adesso tocca a imprese e PA fare la loro mossa.

Il Convegno sarà l’occasione per presentare i risultati della Ricerca 2014-2015 dell’Osservatorio e per affrontare criticamente in una sessione dedicata al confronto, e aperta alla partecipazione di tutti, le risposte ad alcuni quesiti, quali: la Fatturazione Elettronica verso la PA è solo un macchinoso adempimento o una concreta opportunità per fare innovazione digitale? I benefici esistono? Quanto valgono? Quali prospettive per la Digitalizzazione nelle relazioni B2b?

Il Convegno sarà anche l’occasione per presentare numerose testimonianze di imprese che già hanno avviato un percorso consapevole verso la digitalizzazione.

Non mancheranno alcune delle più virtuose esperienze di PA che si sono distinte nella capacità di affrontare la Fatturazione Elettronica come reale opportunità e leva di innovazione e miglioramento. Ai casi più interessanti verrà conferito il “Premio Fatturazione Elettronica nella PA”.

Il Convegno si terrà venerdì 19 giugno 2015, dalle ore 9:00 alle ore 13:15, presso l’Aula Carlo De Carli all’interno del Campus Bovisa del Politecnico di Milano (via Durando 10, Milano).

Alle 12.00 Giusella Finocchiaro interverrà nella sessione dal titolo “il “digitale” che arriva dall’Europa: l’innovazione continua”.

Il programma del convegno è disponibile QUI. Le iscrizioni on-line all’Evento sono chiuse, sarà comunque possibile partecipare iscrivendosi direttamente in loco. Per maggiori informazioni sul Convegno, contattare l’Ing. Irene Facchinetti (email: irene.facchinetti@polimi.it).

posted by admin on giugno 15, 2015

Ecommerce e contrattualistica

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Schermata 2015-06-17 alle 17.20.32L’inserto de Il Sole 24 Ore del 10 giugno 2015 ha ospitato diversi articoli firmati dalla Prof. Giusella Finocchiaro e dai suoi collaboratori.

Ecco, in sintesi, gli argomenti trattati negli articoli. Il link dà la possibilità di visualizzarli come pubblicati dalla rassegna stampa Selpress:

- “Le regole e le procedure per il recesso, entro 15 giorni si può restituire il bene acquistato” di Giusella Finocchiaro e Alessandro Candini

- “Gli obblighi del sito: indicazioni certe sul prezzo e sulla durata dell’accordo” di Giusella Finocchiaro e Matilde Ratti

- “Firma virtuale: la siglia digitale dei contratti ha il valore di forma scritta” di Giusella Finocchiaro e Matilde Ratti

- “Gli obblighi del venditore: se il bene ha vizi o difetti opera la garanzia di conformità” di Giusella Finocchiaro e Annarita Ricci

- “Le regole: norme UE a tutela dei consumatori. La privacy “frena” la profilazione” di Giusella Finocchiaro

Il 10 giugno all’Università di Bologna, alcuni rappresentanti della Commissione delle Nazioni Unite per il diritto commerciale internazionale (UNCITRAL) hanno incontrato esperti accademici e portavoce di corporation del web, come Google e AliBaba. Obbiettivo comune: mettere a fuoco le basi su cui avviare un processo condiviso per fissare le regole mondiali dell’identificazione online.

Nell’introduzione, Giusella Finocchiaro, ospite dell’evento in qualità di professore ordinario dell’Università di Bologna e Presidente del Gruppo sul commercio elettronico dell’Uncitral, ha sottolineato come l’aspetto dell’identità che è necessario regolare sia prima di tutto quello “oggettivo”, ovvero quello che la legge deve tutelare per permettere il riconoscimento formale degli individui. Per un approfondimento sulla differenza fra identità soggettiva ed oggettiva si rimanda alla sua presentazione, disponibile QUI.

In Europa il problema dell’identificazione online è stato risolto con il Regolamento europeo in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno. Un’unica legge per i 28 Stati membri, che ha realizzato l’interoperabilità giuridica e tecnica fra i Paesi dell’Unione europea degli strumenti elettronici di identificazione, autenticazione e firma (eIDAS). Andrea Servida, di DG CONNECT, Commissione Europea, Capo dell’eIDAS Task Force, ne ha illustrato i principi di funzionamento nel suo intervento. È possibile effettuare il download della sua presentazione QUI.

Eric A. Caprioli , Avvocato alla Corte di Parigi e membro della delegazione francese al Gruppo di lavoro sul commercio elettronico dell’Uncitral, ha sottolineato che l’obiettivo deve essere un sistema unico globale e non un’armonizzazione dei sistemi esistenti. In quest’ottica, il lavoro del Gruppo dovrebbe concentrarsi sulla definizione di una “model law” che definisca i requisiti minimi di base per l’autenticazione, un minimo comun denominatore che sia compatibile con i quadri legislativi nazionali. Il suo intervento è riassunto nella presentazione scaricabile QUI.

Come ha ricordato Hong Xue, Professore ordinario di legge  alla Università Normale di Pechino, direttrice del BNU Institute for Internet Policy & Law (IIPL), l’identificazione digitale su scala globale dovrà tenere conto delle nuove necessità emerse dal web, come l’acquisto e la cessione di proprietà e diritti di natura completamente digitale, come caselle e-mail, siti web, oggetti virtuali, diritti d’autore, ecc. Il suo intervento ha approfondito questo aspetto con QUESTA presentazione.

Il responsabile della Public Policy e Government Relations di Google Italia, Andrea Stazi, ha sottolineato la necessità di prevedere la difficoltà di gestione dell’identità digitale in relazione alla tutela della privacy. Ala Musi, China Electronic Commerce Association Policy & Law Committee Deputy Director di AliBaba, ha invece rimarcato l’importanza di definire I limiti della responsabilità legale delle piattaforma di e-commerce che operano in tutto il mondo. QUI è possibile scaricare la sua presentazione.

Il Segretario del Gruppo di lavoro sul commercio elettronico dell’Uncitral, Luca Castellani ha chiuso la conferenza con le considerazioni conclusive.

L’incontro bolognese ha segnato l’inizio di una riflessione condivisa da esperti internazionali sul tema della regolamentazione dell’identità digitale su scala globale . Il compito di individuare le linee guida per un sistema unico è ora affidato al Gruppo di lavoro dell’Uncitral.

posted by admin on giugno 8, 2015

Miscellanee

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Come si accerta l’identità di una persona su Internet? Questa domanda è il vero interrogativo per la nuova fase della digitalizzazione che riguarda tutti i servizi che richiedono l’accertamento dell’identità: per esempio, aprire un conto corrente bancario, inviare un’istanza alla pubblica amministrazione, partecipare ad una gara d’appalto on line.

L’identificazione digitale è un tema di importanza cruciale per il Gruppo di lavoro dell’Uncitral, che opera per definire regole internazionali comuni sul Commercio Elettronico.

Il 10 giugno 2015 a Palazzo Malvezzi, sede della Scuola di giurisprudenza dell’Università di Bologna si terrà un incontro di esperti per definire le problematiche relative all’identità digitale nell’ambito del commercio elettronico. Tra i partecipanti all’incontro i rappresentanti di Google, di AliBaba (la più grande corporation di e-commerce cinese) e dell’ABA (American Bar Association,) l’associazione degli avvocati statunitensi.

Il convegno riunisce rappresentanti del mondo economico, istituzionale e accademico per individuare le questioni ancora aperte sull’identificazione online che dovranno essere affrontate dalle future sessioni di lavoro della Commissione delle Nazioni Unite.

L’incontro nasce su iniziativa della Prof. Avv. Giusella Finocchiaro, Presidente del Gruppo di lavoro sul commercio elettronico dell’UNCITRAL (United Nations Commission on International Trade Law) e rappresentante del Governo italiano in tale sede.

Il lavori saranno aperti con i saluti di Ivano Dionigi, Magnifico Rettore dell’Università di Bologna e da un’introduzione di Giusella Finocchiaro, Professore Ordinario di Diritto dell’Università di Bologna, Presidente del Commissione sul commercio elettronico dell’UNCITRAL e rappresentante del Governo italiano in tale sede.

Il convegno si articolerà in tre sezioni.

Nella prima sezione sarà trattato il tema dell’identità digitale secondo la prospettiva europea. Seguirà una riflessione sullo stesso tema dal punto di vista internazionale. Infine, dal punto di vista delle imprese saranno sviluppate riflessioni sulle questioni ancora aperte in materia di commercio elettronico. Il Segretario del Working Group IV (Electronic Commerce) dell’Uncitral, Luca Castellani chiuderà la conferenza con le considerazioni conclusive.

Il convegno, aperto al pubblico, occuperà la mattinata, mentre il pomeriggio sarà riservato ad una sessione operativa a porte chiuse, utile a definire i punti salienti dell’incontro.

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Programma e lista partecipanti

  • Registrazione
    8.30
  • Saluti
    9.00-9.30
    Ivano Dionigi - Rector of the University of Bologna
    Giovanni Berti Arnoaldi Veli – President of the Bologna Bar Association
    Nicoletta Sarti – President of the Bologna University Law School
    Giovanni Luchetti - Director of the Bologna University Department of Legal Studies
    Massimo Franzoni – Director of the Specialization School for Legal Professions of Bologna
  • Introduzione
    9.30-10.00
    Giusella Finocchiaro – Full Professor of Private Law and Internet Law at the University of Bologna, Chair of the UNCITRAL Working Group on Electronic Commerce
  • The Digital Identity: the European Prospective
    10.00-11.00
    Relatori:
    Eric A. Caprioli – Avocat à la Cour de Paris – Ph.D, Member of the French delegation at the UNCITRAL Working Group on Electronic Commerce
    Andrea Servida – Head of Task Force Legislation Team (eIDAS), European Commission
    Moderatore:
    Didier Gobert - Head of the Electronic commerce service, Public Federal Service Economy and trainer in ICT law – Belgium
  • The Digital Identity: the Global Prospectiveh
    11.00-12.00
    Relatori:
    Thomas J. Smedinghoff – Of Counsel in the Privacy & Cybersecurity Practice Group in the Chicago office of Locke Lord LLP; Chair of the Identity Management Legal Task Force of the American Bar Association
    Hong Xue – Full Professor of Law at Beijing Normal University (BNU), Director of BNU Institute for Internet Policy & Law (IIPL) and Co-Director of UNCITRAL-BNU Joint Certificate Program on International E-Commerce Law (JCP)
    Moderatore:
    Francesco Delfini – Full Professor of Private Law at the University of Milan
  • Open Issues on Electronic Commerce
    12.00 -13.00
    Relatori:
    Andrea Stazi – Public Policy and Government Relations Manager at Google
    Ala Musi – China Electronic Commerce Association Policy & Law Committee Deputy Director, Alibaba
    Moderatore:
    Alberto M. Gambino – President of the Italian Academy of the Internet Code (IAIC), Full Professor of Private Law at the European University of Rome
  • Conclusioni
    13.00 -13.30
    Luca Castellani – Secretary of the Working Group IV (Electronic Commerce) UNCITRAL

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INFORMAZIONI
Il convegno si terrà il 10 giugno 2015 presso la Sala delle Armi di Palazzo Malvezzi, Via Zamboni 22, dalle 9 alle 13.
I posti sono limitati, per ottenere i crediti formativi è necessario ricevere la conferma di registrazione presso il sito www.fondazioneforensebolognese.it.
La conferenza è riconosciuta dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bologna con 4 crediti in diritto civile.
La conferenza si inserisce nell’ambito del Progetto Scientifico PRIN 2011: “Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione come strumento di abbattimento delle barriere economiche, sociali e culturali”.

Il programma del convegno è disponibile QUI.