Direttore Scientifico: Prof.ssa Avv. Giusella Finocchiaro
Curatrice Editoriale: Dott. Giulia Giapponesi

posted by admin on gennaio 12, 2018

PA telematica

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Digital-Signature-blueIl 12 gennaio 2018 è stato pubblicato il decreto legislativo 13 dicembre 2017, n. 217 contenente disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 179, concernente modifiche ed integrazioni al Codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, ai sensi dell’articolo 1 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.

A un anno dall’entrata in vigore del d.lgs. 179/2016, che aveva già profondamente riformato la disciplina prevista dal Codice dell’Amministrazione digitale, il Consiglio dei Ministri ha approvato nel settembre 2017 un nuovo schema di decreto legislativo integrativo e correttivo del precedente.

Oggi trova definitiva conclusione il procedimento di approvazione del più recente intervento legislativo, che porta avanti l’opera di razionalizzazione e deregolamentazione delle disposizioni contenute nel Codice dell’Amministrazione digitale.

Il provvedimento entrerà in vigore il 27 gennaio 2018.

In materia di documento informatico e firma elettronica, le modifiche apportate in sede di esame definitivo non mutano quanto già previsto dallo schema adottato in esame preliminare. Per un approfondimento in merito all’impatto delle nuove integrazioni, con particolare riferimento a firma digitale e domicilio digitale, si rinvia all’articolo di Giusella Finocchiaro.

posted by admin on gennaio 8, 2018

Miscellanee

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Milano, 12 gennaio 2018
Fondazione Eni Enrico Mattei
Palazzo delle Stelline
Corso Magenta, 63
13h00 – 14h30

Più di mezzo secolo fa la canzone di Bob Dylan “A hard rain’s a-gonna fall” descriveva un mondo cupo e turbolento alle prese con un potenziale attacco nucleare, la minaccia nascente dell’inquinamento ambientale, un ordine internazionale in rapido spostamento, una crescente divisione all’interno della società e la comparsa di nuovi paradigmi socio-politici e centri di potere. E’ uno scenario simile a quello di oggi? O la pioggia che cade è l’origine di nuove opportunità?

Nomisma ha chiesto agli esperti di tutto il mondo di condividere i loro punti di vista sui principali trend che influenzeranno l’agenda globale nel 2018. Il loro contributo è raccolto in un volume che racconta una visione complessiva del futuro anno suddivisa per settori. Giusella Finocchiaro ha curato il capitolo dedicato alla Internet Law nel 2018. Il volume è a cura di Andrea Goldstein e Julia K. Culver ed è liberamente scaricabile QUI.

Il volume sarà presentato a Milano il 12 gennaio 2018, dalle 13.000 alle 14.30, a Palazzo delle Stelline presso la Fondazione Eni Enrico Mattei, Corso Magenta, 63.  Per ragioni organizzative è necessario iscriversi. Per ulteriori informazioni si rimanda al sito di Nomisma.

posted by admin on gennaio 5, 2018

Diritto d'autore e copyright

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La società americana Wixen Music Publishing fa causa al colosso svedese dello streaming con l’accusa di pagare troppo poco di royalties ai suoi artisti.

Spotify, la società che offre ascolto illimitato di musica in streming in cambio di un abbonamento, è stata accusata di non corrispondere il compenso dovuto agli aventi diritto della Wixen Music Publishing, che gestisce i diritti di 10.784 canzoni di rockstar, compresi i successi di Tom Petty, dei Doors, di Carlos Santana e di Neil Young. La società discografica chiede a Spotify un risarcimento forfettario di 150mila dollari a canzone, per un totale di oltre 1,6 miliardi di dollari.

La società di Stoccolma non è nuova a questo genere di accuse. Già nel maggio 2017, dopo una lunga vicenda giudiziaria, Spotify aveva raggiunto un accordo in una class action capitanata dagli autori David Lowery e Melissa Ferrick, accettando di pagare agli autori 43 milioni di dollari in diritti in vista della prossima quotazione a Wall Street, prevista per quest’anno. A luglio 2016 due editori musicali di Nashville, Rob Gaudino e Bluewater Music, hanno avviato una causa legale depositando le stesse motivazioni.

Intanto Spotify ha presentato alla Sec i documenti per la Dpo, la quotazione diretta a Wall Street che dovrebbe avvenire entro il primo trimestre dell’anno. Spotify, leader mondiale nella musica in streaming, ha fatto recentemente sapere che ad oggi conta oltre 70 milioni di abbonati. Il suo valore societario è stata valutato  8,5 miliardi lo scorso anno, ma pare che la quota sia salita a circa 20 miliardi dopo il recente swap azionario con il colosso cinese Tencent.