Direttore Scientifico: Prof.ssa Avv. Giusella Finocchiaro
Curatrice Editoriale: Dott. Giulia Giapponesi

Il corso monografico SP. I.S.A. (Scuola di Specializzazione in Studi sull’Amministrazione Pubblica) dell’Alma Mater propone un seminario che approfondisce la recente riforma del terzo settore e altre novità che riguardano le fondazioni bancarie. Il corso si svolge il 9 e 10 febbraio e il 16 e 17 febbraio, presso la sede della Scuola di Specializzazione in Studi sull’Amministrazione Pubblica, in via Belmeloro 10, a Bologna.

Il coordinamento scientifico è affidato alla Professoressa Marcella Gola e alla Professoressa Giusella Finocchiaro.

Questi i titoli delle giornate di lavoro: La riforma del terzo settore; Attività di interesse generale e autonomia privata; Le fondazioni bancarie e gli scopi di utilità sociale; Libertà, autonomia privata e utilità sociale.

Informazioni e programma: www.spisa.unibo.it; spisa.comunicazione@unibo.it; tel.051.2094067-68

Si tratta di bambole, peluche, robot in grado di interagire con le persone e con l’ambiente circostante, registrare suoni, scattare foto, girare video e collegarsi con Internet: una raccolta di dati di cui è bene che i genitori siano consapevoli.

Senza puntare il dito contro la nuova generazione di giochi, il Garante messo a punto un vademecum per informare i cittadini dei possibili rischi per la privacy, soprattutto dei bambini piccoli, dovuti all’utilizzo di questi dispositivi ludici, spesso accompagnati anche da utili funzioni educative, che sono in grado di raccogliere, elaborare e comunicare dati e informazioni di diverso genere – dalla voce alle password, dalle immagini alle e-mail, fino ai gusti, alle preferenze e alle abitudini non solo del minore ma dell’intera famiglia.

Bastano alcune semplici regole da seguire per far divertire i propri figli senza esporli a violazioni della propria riservatezza.  Ad esempio, informandosi su quali e quanti dati potrebbe raccogliere e trattare il giocattolo e per quali finalità, spegnendolo o disconnettendolo dalla rete quando non viene utilizzato, impostando password di accesso sicure per la connessione a Internet dello smart toy, ed eventualmente anche per l’accesso al giocattolo o alla app che lo gestisce.

Tutti i consigli del Garante sono disponibili a QUESTA pagina.

posted by admin on gennaio 18, 2018

identità digitale

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I sistemi basati sull’intelligenza artificiale stanno cambiando il nostro futuro e il modo con cui interagiremo con la tecnologa. Sebbene ancora non pienamente diffusi, le “macchine pensanti” si stanno affermando in una varietà di comparti produttivi, dalla mobilità ai servizi alla persona. La regolamentazione giuridica di questo nuovo settore rappresenta una sfida, in particolare sui profili di responsabilità, che si preannunciano sempre più complessi.

A questo tema è dedicata l’inaugurazione del nuovo anno giuridico 2018 organizzata dalla Commissione rapporti internazionali dell’Ordine degli Avvocati di Milano con una conferenza dal titolo “Intelligenza artificiale: nuove sfide, nuove diritti. Tecnologie del domani, trasformazioni sociali e il futuro della professione legale”.

L’evento, concentrandosi su quella che è stata definita la “quarta rivoluzione industriale”,  vuole essere un tentativo di fare il punto nel campo  professionale, tecnico-giuridico e etico sullo stato dell’arte delle tecnologie artificiali.

La conferenza si terrà a Milano il 26 gennaio 2018 presso la Sala Conferenze di Palazzo Reale, Piazza Duomo 14. Alle ore 15.30, Giusella Finocchiarointerverrà con un intervento sulla responsabilità civile, responsabilità oggettiva, e profili assicurativi legati ai sistemi basati su l’intelligenza artificiale.

La partecipazione all’evento di formazione continua specialistica, consente l’attribuzione di n. 4 crediti formativi, di cui 1 in deontologia.

Il programma è disponibile QUI.

posted by admin on gennaio 12, 2018

PA telematica

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Digital-Signature-blueIl 12 gennaio 2018 è stato pubblicato il decreto legislativo 13 dicembre 2017, n. 217 contenente disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 179, concernente modifiche ed integrazioni al Codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, ai sensi dell’articolo 1 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.

A un anno dall’entrata in vigore del d.lgs. 179/2016, che aveva già profondamente riformato la disciplina prevista dal Codice dell’Amministrazione digitale, il Consiglio dei Ministri ha approvato nel settembre 2017 un nuovo schema di decreto legislativo integrativo e correttivo del precedente.

Oggi trova definitiva conclusione il procedimento di approvazione del più recente intervento legislativo, che porta avanti l’opera di razionalizzazione e deregolamentazione delle disposizioni contenute nel Codice dell’Amministrazione digitale.

Il provvedimento entrerà in vigore il 27 gennaio 2018.

In materia di documento informatico e firma elettronica, le modifiche apportate in sede di esame definitivo non mutano quanto già previsto dallo schema adottato in esame preliminare. Per un approfondimento in merito all’impatto delle nuove integrazioni, con particolare riferimento a firma digitale e domicilio digitale, si rinvia all’articolo di Giusella Finocchiaro.

posted by admin on gennaio 8, 2018

Miscellanee

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Milano, 12 gennaio 2018
Fondazione Eni Enrico Mattei
Palazzo delle Stelline
Corso Magenta, 63
13h00 – 14h30

Più di mezzo secolo fa la canzone di Bob Dylan “A hard rain’s a-gonna fall” descriveva un mondo cupo e turbolento alle prese con un potenziale attacco nucleare, la minaccia nascente dell’inquinamento ambientale, un ordine internazionale in rapido spostamento, una crescente divisione all’interno della società e la comparsa di nuovi paradigmi socio-politici e centri di potere. E’ uno scenario simile a quello di oggi? O la pioggia che cade è l’origine di nuove opportunità?

Nomisma ha chiesto agli esperti di tutto il mondo di condividere i loro punti di vista sui principali trend che influenzeranno l’agenda globale nel 2018. Il loro contributo è raccolto in un volume che racconta una visione complessiva del futuro anno suddivisa per settori. Giusella Finocchiaro ha curato il capitolo dedicato alla Internet Law nel 2018. Il volume è a cura di Andrea Goldstein e Julia K. Culver ed è liberamente scaricabile QUI.

Il volume sarà presentato a Milano il 12 gennaio 2018, dalle 13.000 alle 14.30, a Palazzo delle Stelline presso la Fondazione Eni Enrico Mattei, Corso Magenta, 63.  Per ragioni organizzative è necessario iscriversi. Per ulteriori informazioni si rimanda al sito di Nomisma.

posted by admin on gennaio 5, 2018

Diritto d'autore e copyright

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La società americana Wixen Music Publishing fa causa al colosso svedese dello streaming con l’accusa di pagare troppo poco di royalties ai suoi artisti.

Spotify, la società che offre ascolto illimitato di musica in streming in cambio di un abbonamento, è stata accusata di non corrispondere il compenso dovuto agli aventi diritto della Wixen Music Publishing, che gestisce i diritti di 10.784 canzoni di rockstar, compresi i successi di Tom Petty, dei Doors, di Carlos Santana e di Neil Young. La società discografica chiede a Spotify un risarcimento forfettario di 150mila dollari a canzone, per un totale di oltre 1,6 miliardi di dollari.

La società di Stoccolma non è nuova a questo genere di accuse. Già nel maggio 2017, dopo una lunga vicenda giudiziaria, Spotify aveva raggiunto un accordo in una class action capitanata dagli autori David Lowery e Melissa Ferrick, accettando di pagare agli autori 43 milioni di dollari in diritti in vista della prossima quotazione a Wall Street, prevista per quest’anno. A luglio 2016 due editori musicali di Nashville, Rob Gaudino e Bluewater Music, hanno avviato una causa legale depositando le stesse motivazioni.

Intanto Spotify ha presentato alla Sec i documenti per la Dpo, la quotazione diretta a Wall Street che dovrebbe avvenire entro il primo trimestre dell’anno. Spotify, leader mondiale nella musica in streaming, ha fatto recentemente sapere che ad oggi conta oltre 70 milioni di abbonati. Il suo valore societario è stata valutato  8,5 miliardi lo scorso anno, ma pare che la quota sia salita a circa 20 miliardi dopo il recente swap azionario con il colosso cinese Tencent.