Direttore Scientifico: Prof.ssa Avv. Giusella Finocchiaro
Curatrice Editoriale: Dott. Giulia Giapponesi

email

1) La posta elettronica certificata (PEC) è un sistema di comunicazione

2) Non è un sistema di firma del documento che si trasmette

3) Non è un sistema di crittografia

4) La posta elettronica certificata serve, come la raccomandata con ricevuta di ritorno, a provare spedizione e ricevuta

5) Se si vogliono assicurare al documento spedito con il sistema di comunicazione costituito dalla PEC altre proprietà (firma, segretezza), occorre utilizzare anche altri sistemi (firma digitale, programmi di crittografia)

6) L’indirizzo PEC obbligatorio (per professionisti e imprese) nasce per essere utilizzato nei rapporti con la p.a., ma può essere utilizzato anche nei rapporti fra privati

7) L’indirizzo PEC obbligatorio per i professionisti è, di per sé, destinato ad una pubblicità limitata. Infatti gli ordini professionali lo pubblicano in un elenco, consultabile in via telematica esclusivamente dalle p.a.

8 ) L’indirizzo PEC obbligatorio individua un domicilio informatico presso il quale ogni atto può essere notificato dalla pubblica amministrazione. L’uso del sistema PEC nelle comunicazioni con la p.a. non è più basato sul consenso, come originariamente disposto dal d.p.r. 68/2005

9) Anche le pubbliche amministrazioni devono avere un indirizzo PEC, che deve risultare dalla home page del sito, e non possono rifiutare un’istanza inviata via PEC

10) Dalla titolarità di un indirizzo PEC deriva un obbligo di controllo periodico della casella PEC e di conservazione digitale dei documenti ricevuti.



5 Comments to “Intervento: 10 cose….che non si possono non sapere sulla PEC”

  1. Massimo Penco scrive:

    Gentile Prof.ssa Finocchiaro,
    Complimenti per la sintesi e chiarezza unica nel bailame della PEC , direi di definirli i “DIECI PUNTI ESSENZIALI” senza alcun riferimento ai dieci comandamenti ma con una seria considerazione sull’analogia. Mi permetto da tecnico una breve aggiunta anche per sfatare le baggianate che leggo in giro ” La PEC non fornisce alcuna garanzia sul contenuto di quanto inviato”.
    Mi permetterò di scriverle personalmente

  2. Andrea Rui scrive:

    Mi permetto di dissentire sul punto 4).

    La PEC non è equivalente alla tradizionale raccomandata AR, in quanto per la consegna è assimilabile alla posta tradizionale; mentre può provare la spedizione, non può provare che sia stata consegnata ‘nelle mani’ del destinatario; al contrario, può soltanto provare che sia stata depositata nella sua casella delle lettere.

    La raccomandata A/R prevede la consegna nelle mani del destinatario, con tanto di firma di modulo di avvenuta consegna.
    Ed anche se posso riceverla all’indirizzo di destinazione, posso sempre ritirarla all’ufficio postale, dove comunque devo firmare la ricevuta.

    Non è come attestare d’averne letto il contenuto? È vero, ma è molto più ragionevole presupporre che una persona legga un documento che gli è stato fisicamente consegnato in mano, di una lettera che può giacere a tempo indeterminato in fondo ad una casella delle lettere.

    Se la raccomandata A/R potesse essere consegnata semplicemente infilandola nella casella delle lettere di ciascuno, perderebbe totalmente il suo significato e valore probatorio.

  3. admin scrive:

    Gentile Andrea Rui,
    La raccomandata cartacea non e’ necessariamente consegnata nelle mani del destinatario. L’avvenuta lettura del contenuto, in ogni caso, e’ una presunzione.

  4. [...] Gli aspetti della PEC, della CEC-PAC e la loro evoluzione sono stati argomenti più volti trattati in questo spazio. Oggi, in quello che è stato definito il “PEC-day”, ci limitiamo a riassumerne i tratti principali e  illustrarne le modalità di attivazione. [...]

  5. irene zoccali scrive:

    quindi per spedire un atto amministrativo valido ed efficace , completo di tutti gli elementi essesnziali tra pubbliche amministrazioni è indispensabile utilizzare la firma digitale all’interno della PEC. Se l’amministrazione non è dotata di firma digitale dovrà ricorrere alla spedizione , via posta ordinaria,dell’atto firmato di proprio pugno dall’organo adottante…

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