Direttore Scientifico: Prof.ssa Avv. Giusella Finocchiaro
Curatrice Editoriale: Dott. Giulia Giapponesi

Digital-Signature-blueIl 20 gennaio 2016 il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, uno schema di decreto legislativo sulle norme di attuazione dell’articolo 1 della legge 7 agosto 2015, n. 124, recante modifiche e integrazioni al CAD.

La riforma del CAD comprenderà disposizioni sul domicilio digitale della persona fisica e la sede legale delle imprese, mantenendo lo SPID quale strumento privilegiato di accesso in rete ai servizi delle pubbliche amministrazioni. Sarà compito delle PA provvedere a garantire l’accesso digitale ai propri servizi tramite il “pin unico” entro dicembre 2017. Per una maggiore trasparenza le amministrazioni saranno obbligate a inserire nei propri siti Internet informazioni esaustive per ciò che concerne appalti, tempi medi di attesa nella sanità, tempestività dei pagamenti nei confronti delle imprese creditrici, risultati di valutazione e piani per la prevenzione della corruzione.

Compito fondamentale delle modifiche sarà quello provvedere alla progressiva eliminazione dei supporti cartacei, per una maggiore efficienza e un significativo risparmio di risorse anche sotto il profilo ambientale. Con l’estinzione del cartaceo, cambierà il valore probatorio del documento informatico.

Ogni atto pubblico formato su documento informatico non sottoscritto da un pubblico ufficiale con firma qualificata o digitale sarà dichiarato nullo. Sembra che le definizioni di firma elettronica, firma elettronica avanzata e firma elettronica qualificata, siano state abrogate dal nuovo CAD rinviando a quelle del Regolamento eIDAS, la firma digitale non apparterrà al novero delle firme elettroniche avanzate, bensì a quello delle firme elettroniche qualificate.

Poiché i documenti informatici saranno conservati per legge dalla pubblica amministrazione, cesserà l’obbligo di conservazione a carico dei cittadini e delle imprese, che potranno richiedere di avervi accesso in qualunque momento. Il Foia (Freedom of Information Act), sarà lo strumento che permetterà al cittadino di fare richiesta di dati alle amministrazioni senza obbligo di motivazioni, ad eccezione dei casi di segreto di divieto di divulgazione.

Il nuovo CAD entrerà in vigore il primo luglio del 2016.



1 Comment to “Novità e modifiche del Codice dell’Amministrazione Digitale”

  1. Giuseppe scrive:

    Se prima era necessario tenersi informati, adesso con tutte le novità telematiche lo è ancora di più!

    Complimenti a voi che gestite questo sito sempre aggiornato, certamente di aiuto in questa ardua impresa

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