Direttore Scientifico: Prof.ssa Avv. Giusella Finocchiaro
Curatrice Editoriale: Dott. Giulia Giapponesi

La Oxford Comma, altrimenti detta “virgola seriale”, è la virgola che precede la congiunzione “e” o “o” alla fine di una lista e non ne è universalmente riconosciuta la necessità.

L’opportunità del suo eventuale utilizzo può sembrare una minuzia per studiosi di grammatica, invece la mancanza della virgola è stata la questione al centro di una causa legale durata 4 anni e conclusasi con una sentenza di risarcimento da 5 milioni di dollari.

La vicenda si è svolta nel Maine, Stati Uniti, ed è cominciata nel 2014, quando un’azienda casearia locale, la Oakhurst Dairy, si è rifiutata di pagare ai camionisti dipendenti gli straordinari previsti dalla legge dello stato, sostenendo che il loro lavoro extra rientrasse nelle eccezioni stabilite dalla stessa.

La legge del Maine prevede infatti che gli straordinari vadano pagati maggiormente rispetto alle ore normali di lavoro ad eccezione di alcuni casi specifici, che vengono enumerati da un articolo di legge che così recita:

“L’inscatolamento, lavorazione, conservazione, surgelamento, immagazzinamento, confezionamento ai fini di spedizione o distribuzione di:

1) Prodotti agricoli;

2) Derivati di carne e pesce; e

3) Prodotti deperibili.”

I camionisti si sono subito rivolti ai sindacati, sostenendo che, per come è scritta, la legge dice che l’eccezione riguarda chi fa “confezionamento ai fini di spedizione o distribuzione”, non chi distribuisce. Il discrimine è proprio l’assenza della virgola tra “spedizione” e “o”, che rende ambiguo l’articolo di legge.

I lavoratori avevano fatto causa già nel 2014, ma la loro richiesta era stata respinta. Dopo un ricorso in corte d’appello, la loro obiezione è stata accolta, di conseguenza la Oakhurst Dairy sarà costretta a pagar loro 5 milioni di dollari.

I legislatori del Maine si sono veduti costretti a modificare la legge aggiustando la punteggiatura. Infatti, sarebbe stato sufficiente scrivere “L’inscatolamento, lavorazione, conservazione, surgelamento, immagazzinamento, confezionamento ai fini di spedizione, o distribuzione” per evitare il procedimento penale.



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