Documento informatico, posta elettronica certificata, processo civile telematico: sono tanti i fronti lungo i quali si muove l’innovazione tecnologica e normativa nel nostro paese. Tuttavia, la materia è vasta e i termini delle questioni non risultano sempre immediatamente semplici da interpretare.
E’ proprio a fare chiarezza sulle suddette questioni che sono finalizzati i due articoli della Prof.ssa Giusella Finocchiaro pubblicati in data 23 Novembre da Il Sole 24 Ore. Il primo dei due pezzi, intitolato Italia apripista Ue ma il traguardo arriva dopo 12 anni propone una ricostruzione storico- critica della normativa nazionale in materia di documento informatico tra il 1997 ad oggi. Finocchiaro evidenzia da un lato la tempestività del Legislatore italiano- il primo in Europa a trattare organicamente la questione- e dall’altra l’estrema complessità di una materia che ha visto negli anni succedersi approcci tecnologici, normativi e financo filosofici diversi. Un passaggio per tutti:
All’Italia spetta, in ogni caso, il merito di aver fatto da battistrada nella diffusione di tali nuove tecnologie. Tra non poche difficoltà, testimoniate dalla rapida successione di interventi normativi, l’ultimo dei quali è rappresentato dal Dpcm 30 marzo 2009 (regole tecniche in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme digitali e validazione temporale dei documenti informatici) che entrerà in vigore il prossimo 3 dicembre.
Nel secondo pezzo (Per gli avvocati è scattata la trappola delle tre caselle) si analizzano invece le disposizioni riguardanti il possesso di email certificate da parte degli avvocati ed i loro riflessi pratici per il lavoro dei professionisti. A partire dalla fine del mese di novembre 2009, in effetti, ogni legale possederà tre distinte caselle di posta elettronica: la Pec (posta elettronica certificata), la Pec- Pct (per il processo telematico) ed eventualmente anche la Cec- Pac (come cittadino). E peraltro, si legge nell’articolo, le regole riguardanti la Pec e quelli riguardanti la Pec- Pct non appaiono ad oggi completamente armonizzate, per potrebbe essere auspicabile un intervento di coordinamento normativo da parte del Legislatore.

1) La posta elettronica certificata (PEC) è un sistema di comunicazione
2) Non è un sistema di firma del documento che si trasmette
3) Non è un sistema di crittografia
4) La posta elettronica certificata serve, come la raccomandata con ricevuta di ritorno, a provare spedizione e ricevuta
5) Se si vogliono assicurare al documento spedito con il sistema di comunicazione costituito dalla PEC altre proprietà (firma, segretezza), occorre utilizzare anche altri sistemi (firma digitale, programmi di crittografia)
6) L’indirizzo PEC obbligatorio (per professionisti e imprese) nasce per essere utilizzato nei rapporti con la p.a., ma può essere utilizzato anche nei rapporti fra privati
7) L’indirizzo PEC obbligatorio per i professionisti è, di per sé, destinato ad una pubblicità limitata. Infatti gli ordini professionali lo pubblicano in un elenco, consultabile in via telematica esclusivamente dalle p.a.
8 ) L’indirizzo PEC obbligatorio individua un domicilio informatico presso il quale ogni atto può essere notificato dalla pubblica amministrazione. L’uso del sistema PEC nelle comunicazioni con la p.a. non è più basato sul consenso, come originariamente disposto dal d.p.r. 68/2005
9) Anche le pubbliche amministrazioni devono avere un indirizzo PEC, che deve risultare dalla home page del sito, e non possono rifiutare un’istanza inviata via PEC
10) Dalla titolarità di un indirizzo PEC deriva un obbligo di controllo periodico della casella PEC e di conservazione digitale dei documenti ricevuti.
Quali sono le modalità appropriate per lo scambio documentale entro e tra Pubbliche Amministrazioni? Quali le procedure da seguire per tutelare la riservatezza dei dati dei cittadini e degli stessi enti? E quali le principali fonti normative sulle quali poggiare il comportamento amministrativo quotidiano?
E’ per rispondere a tutte queste domande che la Regione Autonoma della Sardegna ha organizzato per venerdì 13 Novembre un Convegno intitolato “Sicurezza e valorizzazione delle informazioni nell’ambito delle Pubbliche Amministrazioni”. Il forum, che si tiene presso la Sala Congressi della Fiera Campionaria di Cagliari, ha per obiettivo proprio “illuminare” la normativa e la giurisprudenza recenti in materia di scambio documentale elettronico per la PA, e di fornire agli addetti ai lavori strumenti utili per affrontare questo campo emergente. Tra i relatori del Convegno anche la Prof.ssa Giusella Finocchiaro, che terrà una relazione su: “Sicurezza nell’interscambio delle informazioni tra Pubbliche Amministrazioni. Impianto giuridico di sicurezza dell’anagrafe immobiliare regionale”.
Per ulteriori informazioni si rimanda al programma completo dei lavori (disponibile a questo indirizzo)
E‘ un periodo particolarmente ricco di appuntamenti in materia di diritto di internet e sicurezza informatica. Proviamo allora a costruire un quadro sistematico dei seminari e degli incontri che ci aspettano nei prossimi giorni.
Il giorno 29 Ottobre CNA Interpreta organizza il primo di due workshop dedicati a “Innovazione Tecnologica e Diritto di Internet”. La giornata, che vedrà come relatore la Professoressa Giusella Finocchiaro, avrà per oggetto in particolare i profili collegati alla gestione dei documenti digitali e i nuovi strumenti di comunicazione elettronica. A partire dalle più recenti novità normative e giurisprudenziali si parlerà quindi di questioni come la firma elettronica, la conservazione e la marcatura temporale dei documenti digitali, l’introduzione della Posta Elettronica Certificata (PEC), con particolare riferimento alle ricadute che ciascuna di queste innovazioni comporta per le imprese. Nel secondo appuntamento, previsto per il 3 Dicembre, si tratterà invece di copyright, responsabilità dei provider e profili giuridici emergenti collegati al cosiddetto “web 2.0?. In entrambi i casi l’appuntamento è alle 10.30 presso la Sala Conferenze di CNA Bologna, ubicata in Via Aldo Moro 22.
Ed alla gestione dei documenti digitali è dedicato anche il seminario che si terrà presso Alma Graduate School venerdì 30 Ottobre. L’appuntamento, che si inserisce nel più ampio quadro degli “Incontri su Diritto e Innovazione Tecnologica“, vedrà la partecipazione dell’Ing. Giovanni Manca (CNIPA) e del Dott. Riccardo Genghini, notaio in Milano. A loro il compito di sviscerare le diverse questioni collegate alla creazione, alla gestione ed alla conservazione dei documenti digitali, nonché i profili emergenti associati all’introduzione della PEC.
Ma gli appuntamenti di rilievo non finiscono qui. Già, perché giovedì 5 Novembre l’Associazione Italiana Professionisti della Security Aziendale (AIPSA) tiene a Roma il proprio Convegno annuale, dal suggestivo titolo “Security 2.0: La Tutel@ del patrimonio e del business nell’economi@ digitale”. Saranno trattati tutti i vari aspetti problematici riconducibili alla sicurezza aziendale con particolare riferimento all’evoluzione della figura di security manager, alla protezione delle infrastrutture critiche ed ai cortocircuiti tra normative nazionali e globalizzazione tecnologica, cui dedicherà la propria relazione la Professoressa Giusella Finocchiaro. La giornata sarà aperta dal Presidente di AIPSA Dott. Giuseppe Femia e coordinata dalla Dott.ssa Paola Guerra Anfossi, membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione. Il programma completo del Convegno è consultabile a questo indirizzo.
