Direttore Scientifico: Prof.ssa Avv. Giusella Finocchiaro
Curatrice Editoriale: Dott. Giulia Giapponesi

posted by admin on settembre 8, 2011

Computer Crimes, Web 2.0

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Giunge dal Messico la notizia di una possibile condanna per terrorismo a due utenti di Twitter, colpevoli di aver procurato un allarme che ha destabilizzato un’intera comunità.

I due utenti messicani, un professsore di liceo ed una annunciatrice radiofonica, hanno pubblicato il mese scorso una serie di messaggi che informavano di una sparatoria in corso nelle vicinanze di una scuola elementare di Veracruz.

Le notizie, rilevatesi successivamente false, si sono succedute culminando con la segnalazione del rapimento di alcuni bambini da parte di uomini armati.

“Hanno preso cinque bambini, era un gruppo armato” ha scritto sul proprio account di twitter Gilberto Martinez, mentre Maria de Jesus Bravo confermava la notizia replicando l’annuncio sul proprio profilo.

L’allarme si è subito diffuso e i parenti degli studenti si sono precipitati nei pressi della scuola, paralizzando il traffico e causando diversi incidenti automobilistici.

Gli accusati, oramai noti alla stampa internazionale come i “terroristi di twitter”, si sondo difesi sostenendo di avere solo ripetuto ciò che era già stato scritto su altri siti internet, e diffondendo perciò informazioni provenienti da altre fonti. Di fronte alla minaccia a 30 anni di reclusione ed alle accuse di terrorismo, la difesa dei due utenti di twitter si è poi appellata al United Nations International Covenant on Civil and Political Rights.

Il quotidiano anglosassone the Guardian ha osservato che, qualunque sia l’esito di questa vicenda, si tratta del caso più serio mai registrato di incitamento al caos ed alla violenza attraverso un social network.

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posted by admin on luglio 20, 2010

Responsabilità dei provider

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blogeteryHa suscitato l’ira di moltissimi utenti americani l’improvvisa chiusura della piattaforma di blog Blogetery.com, che ospitava oltre 73.000 blog personali.

I blog sono stati improvisamente tagliati fuori dalla rete dal web host BurstNET Technologies che ospitava il servizio Blogetery.com. Il web host non ha rilasciato dichiarazioni sui motivi della chiusura della piattaforma per oltre una settimana, durante la quale gli utenti-blogger hanno cercato informazioni in rete.

Tra le spiegazioni più accreditate quella del sito TorrentFreak che aveva inquadrato la chiusura di Blogetery all’interno della “Operation in our site“, un’azione governativa a tutela del copyright che aveva fatto già chiudere nove portali sospettati di streaming illegale.

A quanto pare la ragione è però un’altra. Ieri un comunicato della BurstNET Technologies ha reso noto che la decisione di chiudere la piattaforma di blog è stata presa in seguito ad una richiesta di informazioni da parte dell’FBI su Blogetery.com. Secondo il Federal Bureau of Investigation  la piattaforma blog avrebbe infatti pubblicato del “materiale terroristico” come istruzioni per costruire bombe e una lista degli “obiettivi caldi” di Al-Qaeda.

Dopo un controllo BurstNET ha rilevato che il materiale pubblicato, oltre ad essere potenzialmente pericoloso, ha violato i termini di contratto tra host provider e content provider e pertanto ha disabilitato l’operatività di Blogetery.

Le proteste di alcuni delle migilaia di utenti privati dei loro blog si possono leggere sul forum di webhostingtalk.

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