Direttore Scientifico: Prof.ssa Avv. Giusella Finocchiaro
Curatrice Editoriale: Dott. Giulia Giapponesi

Dal confronto e lavoro di analisi portato avanti dai protagonisti del Cantiere Documenti digitali nel corso del 2016, nasce il report “Documenti: definire e sostenere il digitale“.

Il tavolo di lavoro, coordinato da Massimo Laurenzi, con la supervisione scientifica della Prof.ssa Giusella Finocchiaro, ha visto la partecipazione di dirigenti, referenti per i progetti di dematerializzazione e responsabili della gestione documentale della PA centrale e locale, esponenti del mondo dell’accademia e della ricerca, rappresentanti delle associazioni professionali della conservazione e dell’archivistica e dell’azienda partner del cantiere.

Il gruppo ha dato vita ad un ricco e articolato dibattito, che ha ovviamente preso le mosse dall’impatto del nuovo Codice dell’amministrazione digitale sulle PA italiane, dal punto di vista normativo, tecnologico e organizzativo, focalizzandosi in particolare su alcuni dei punti più controversi della riforma.

Seguono poi alcune riflessioni sugli aspetti legati alle modalità di ricezione e spedizione dei documenti nelle comunicazioni tra PA e cittadini e sulla rivisitazione dei manuali di gestione delle amministrazioni pubbliche, partendo dall’analisi di alcune best practice. Per ciascun ambito vengono proposte alcune raccomandazioni prioritarie che FPA offre al decisore politico e ai responsabili di questa complessa policy.

Il volume è gratuito, è necessario essere iscritti alla community di FPA, per scaricarlo CLICCARE QUI. In caso di estrazione e utilizzo di parti della ricerca si prega di citare la FONTE: Documenti: definire e sostenere il digitale – dicembre 2016, Edizioni ForumPA

Presentiamo qui un estratto dell’articolo di Giusella Finocchiaro pubblicato sul magazine online “Cantieri della PA digitale” in data 8 marzo 2017.

Il 2016 è stato un anno decisivo per il consolidamento del processo di digitalizzazione sia a livello europeo, sia a livello nazionale. La recente riforma del Codice dell’Amministrazione digitale rappresenta il primo segno di recepimento di quelle spinte europee che ormai da tempo promuovono e sostengono l’ambizioso progetto di un’evoluzione full digital in diversi settori. La dematerializzazione dei processi documentali e conservativi, interni ed esterni alle pubbliche amministrazioni, si inserisce in questo articolato percorso di digitalizzazione, percorso che in Italia è stato fino ad oggi frenato a causa delle incertezze normative e dalle lentezze burocratiche.

Nella ridefinizione del quadro normativo italiano ha giocato un ruolo fondamentale l’opera di coordinamento con il Regolamento e-IDAS sull’identificazione digitale e sulle firme elettroniche.

Innanzitutto, muta la definizione di documento informatico e viene assegnato un nuovo valore giuridico al documento con firma elettronica.

Viene rafforzato l’approccio digital first, finalizzato al definitivo passaggio dal cartaceo al digitale dell’intero ciclo di vita del documento, dalla creazione, alla gestione e infine alla conservazione.

Ancora, lo SPID, il sistema di identificazione digitale, assume un ruolo fondamentale nella formazione di atti giuridici in quanto nuovo strumento di acquisizione della volontà dell’utente.

Sebbene sia ancora presto per valutare l’adeguatezza delle modifiche apportate, ciò che già da adesso appare necessario è un cambiamento che non sia circoscritto al testo della norma, ma che riguardi lo stesso approccio alla materia. Un approccio che ridefinisca i paradigmi e modelli di gestione e non si limiti solo a tradurre in digitale strumenti analogici e documenti cartacei.

Sono molte, infatti, le questioni ancora aperte che porteranno a una riflessione nel corso del 2017.

Continua su “Cantieri della PA digitale”.

posted by admin on giugno 16, 2015

PA telematica

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Schermata 2014-06-04 alle 09.31.56L’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano, organizza il convegno nazionale di presentazione dei risultati della Ricerca 2015.

La Fatturazione Elettronica verso la PA ha contribuito a delineare uno scenario chiaro sul fronte digitale. L’offerta di soluzioni e servizi di digitalizzazione è ampia, articolata e diversificata. I benefici potenziali (monetizzabili e non) della digitalizzazione sono significativi. Le opportunità di semplificazione si concretizzano e a queste si sommano anche gli incentivi che il Legislatore sta mettendo in campo aprendo alla Fatturazione Elettronica B2b. Adesso tocca a imprese e PA fare la loro mossa.

Il Convegno sarà l’occasione per presentare i risultati della Ricerca 2014-2015 dell’Osservatorio e per affrontare criticamente in una sessione dedicata al confronto, e aperta alla partecipazione di tutti, le risposte ad alcuni quesiti, quali: la Fatturazione Elettronica verso la PA è solo un macchinoso adempimento o una concreta opportunità per fare innovazione digitale? I benefici esistono? Quanto valgono? Quali prospettive per la Digitalizzazione nelle relazioni B2b?

Il Convegno sarà anche l’occasione per presentare numerose testimonianze di imprese che già hanno avviato un percorso consapevole verso la digitalizzazione.

Non mancheranno alcune delle più virtuose esperienze di PA che si sono distinte nella capacità di affrontare la Fatturazione Elettronica come reale opportunità e leva di innovazione e miglioramento. Ai casi più interessanti verrà conferito il “Premio Fatturazione Elettronica nella PA”.

Il Convegno si terrà venerdì 19 giugno 2015, dalle ore 9:00 alle ore 13:15, presso l’Aula Carlo De Carli all’interno del Campus Bovisa del Politecnico di Milano (via Durando 10, Milano).

Alle 12.00 Giusella Finocchiaro interverrà nella sessione dal titolo “il “digitale” che arriva dall’Europa: l’innovazione continua”.

Il programma del convegno è disponibile QUI. Le iscrizioni on-line all’Evento sono chiuse, sarà comunque possibile partecipare iscrivendosi direttamente in loco. Per maggiori informazioni sul Convegno, contattare l’Ing. Irene Facchinetti (email: irene.facchinetti@polimi.it).

Opere d’arti digitali e opere d’arti digitalizzate. Quali sono le differenze? C’ è una diversa tutela giuridica? Si può ritenere ancora adeguata la legge sul diritto d’autore?

Queste le domande al centro dell’intervento di Giusella Finocchiaro al  4° seminario franco-italiano al tema dell’arte. La riflessione giuridica parte dalla considerazione dell’opera d’arte digitale come informazione numerica e quindi come documento elettronico, disciplinato dal Regolamento UE in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno (eIDAS).

QUI è disponibile la presentazione della Professoressa, in francese. Il documento è condivisibile liberamente secondo licenza “Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs”.

L’innovazione digitale è stata accompagnata in modo sempre più convinto da provvedimenti normativi che ne stimolano l’adozione. Un percorso di cambiamento attivato in modo forte dalla nostra PA. Le novità in arrivo sono analizzate nell’articolo di Giusella Finocchiaro e UmbertoZanini, commercialista, apparso su Agenda Digitale il 24 marzo 2015.

Negli ultimi anni il Paese ha raggiunto traguardi importanti in relazione all’innovazione digitale. Tra le tappe di più incisivo impatto si è assistito al crescente incremento dell’utilizzo della posta elettronica certificata (divenuta obbligatoria per professionisti, imprese ed enti pubblici), all’introduzione dell’atto pubblico informatico, all’avvio del processo civile telematico e all’avvento della fatturazione elettronica per la Pubblica Amministrazione: svolte importanti che conducono il Paese e le imprese che vi operano verso una nuova concezione di firma e di documento attraverso innovative modalità di conservazione di quest’ultimo.

Come è noto la breccia nel mondo della digitalizzazione è stata aperta dal Codice dell’Amministrazione Digitale (Cad), integrato dalle regole tecniche approvate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 22 febbraio 2013, in forza dei quali può dirsi raggiunta l’equiparazione tra documento cartaceo e documento informatico, tra firma olografa su documento cartaceo e, a seconda dei casi, firma elettronica avanzata, qualificata o digitale.

E la digitalizzazione rappresenta oggi una delle linee di azione più significative per la riduzione della spesa pubblica e privata, con positive ricadute in tema di efficienza, semplificazione e salvaguardia dell’ambiente.

[Continua su Agenda Digitale.]

posted by admin on marzo 27, 2015

Eventi, PA telematica

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L’Osservatorio per la Fatturazione Elettronica e la Dematerializzazione organizza un convegno a Bologna dedicato all’obbligo di utilizzo della fattura elettronica da parte delle pubbliche amministrazioni.

Come indicato nel DL n. 66 del 24 aprile 2014, dal 31 marzo tutte le Pubbliche Amministrazioni, Centrali e Locali, potranno ricevere – e pagare – esclusivamente Fatture Elettroniche dai loro fornitori.

Quali conseguenze avrà questo passaggio – epocale – alla Fatturazione Elettronica? Pubblica Amministrazione e Fornitori sono pronti? Come è stata approntata da imprese e Pubbliche Amministrazioni la fatturazione elettronica obbligatoria verso le PA Centrali, scattata lo scorso 6 giugno 2014? Le imprese hanno recepito quest’obbligo come uno dei tanti adempimenti oppure hanno saputo cogliere una reale opportunità di crescita e di innovazione digitale?

La fatturazione elettronica può rappresentare una leva importante nel processo di digitalizzazione che vede coinvolto il nostro Paese: se “azionata” correttamente e consapevolmente, può portare con sé molteplici benefici, a partire da nuovi modelli di gestione per semplificare i rapporti tra imprese e Pubblica Amministrazione.

Obiettivo del Convegno è duplice: rappresentare un momento di interazione e confronto tra PA, Istituzioni e imprese; condividere le esperienze dal campo delle Pubbliche Amministrazioni che hanno già lavorato alla fatturazione elettronica per facilitare le imprese loro fornitori.

La prof. Giusella Finocchiaro interverrà nel corso del convegno con una relazione dedicata all’innovazione digitale nelle pubbliche amministrazioni. Per un approfondimento su questo tema si rimanda al recente articolo della prof. Finocchiaro sui vantaggi della fatturazione elettronica.

Il Convegno si terrà martedì 31 marzo 2015, dalle ore 09.30 alle ore 13.30, presso la sede di Regione Emilia Romagna in Viale della Fiera 12, Bologna.

La partecipazione è gratuita, previa iscrizione. Per maggiori informazioni ed iscrizioni si rimanda alla pagina web dedicata al convegno.

ebookBocciato il tentativo di equiparare l’aliquota di tassazione su libri elettronici e cartacei.

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea si è espressa in merito alla riduzione dell’aliquota IVA sui libri elettronici operata negli anni passati da Francia e Lussemburgo. Una difformità di tassazione ritenuta illegittima per ciò che riguarda gli ebook, ma lecita per i libri cartacei.

Nelle due sentenze relative ai ricorsi per inadempimento degli obblighi stabiliti dalla direttiva IVA presentati dalla Commissione nei confronti di Francia e Lussemburgo, si specifica che la possibilità di riduzione dell’aliquota è applicabile per il supporto fisico, parte integrante del libro cartaceo, ma non per il libro elettronico, a cui occorre un ulteriore supporto.

In questi termini, il libro elettronico è da considerarsi un servizio, e non un supporto. Le regole della UE, si precisa nella sentenza, vietano la possibilità di applicare un’IVA ridotta a tutti i servizi forniti per via elettronica.

La decisione presa sugli ebook spegne il dibattito che in questi mesi ha avuto luogo in Italia, e che ha prodotto l’introduzione di un emendamento nell’ultima legge di stabilità, nel quale è prevista per i libri elettronici una riduzione di tassazione dal 22 al 4 per cento.

La reazione degli editori europei non si è fatta attendere: in una lettera aperta rivolta alle massime cariche del Consiglio e del Parlamento europei, si esorta a un intervento sulla direttiva comunitaria “per eliminare la stortura che penalizza lo sviluppo del libro e della lettura nell’intero continente”. Firmatari del testo sono la Federazione degli Editori Europei (Fep), la Federazione delle associazioni europee degli scrittori (Ewc), la Federazione europea e internazionale dei librai (Eibf), e l’Associazione Italiana Editori (Aie).

Il provvedimento che entrerà in vigore l’11 febbraio si applica alle amministrazioni pubbliche, ai privati e altri soggetti a cui è affidata gestione o conservazione dei documenti informatici. Le regole specificano come garantire immodificabilità e integrità del documento. Vi proponiamo qui l’articolo di Giusella Finocchiaro apparso su Agenda Digitale il 16 gennaio 2014.

Copie, duplicati, passaggio dalla carta al digitale e viceversa. Questi sono i temi affrontati dal d.p.c.m. 13 novembre 2014, contenente le “Regole tecniche in materia di formazione, trasmissione, copia, duplicazione, riproduzione e validazione temporale dei documenti informatici nonché di formazione e conservazione dei documenti informatici delle pubbliche amministrazioni ai sensi degli articoli 20, 22, 23-bis, 23-ter, 40, comma 1, 41, e 71, comma 1, del Codice dell’amministrazione digitale di cui al decreto legislativo n. 82 del 2005”, recentemente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 8 del 12 gennaio 2015. Dunque un altro importante tassello è stato aggiunto al quadro normativo di riferimento in materia di documento informatico.

Il provvedimento che entrerà in vigore il prossimo 11 febbraio si applica alle pubbliche amministrazioni; alle società, interamente partecipate da enti pubblici o con prevalente capitale pubblico inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione; ai privati nonché, secondo quanto previsto dal comma 4° dell’art. 2, “agli altri soggetti, a cui è eventualmente affidata la gestione o la conservazione dei documenti informatici”, come nel caso di esternalizzazione dei processi di conservazione dei documenti informatici.

[Continua su Agenda Digitale.]

firma_digitaleÈ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 8 del 12 gennaio 2015 il d.p.c.m. 13 novembre 2014, contenente le “Regole tecniche in materia di formazione, trasmissione, copia, duplicazione, riproduzione e validazione temporale dei documenti informatici nonchè di formazione e conservazione dei documenti informatici delle pubbliche amministrazioni ai sensi degli articoli 20, 22, 23-bis, 23-ter, 40, comma 1, 41, e 71, comma 1, del Codice dell’amministrazione digitale di cui al decreto legislativo n. 82 del 2005”.

Il provvedimento che entrerà in vigore il prossimo 11 febbraio contiene importanti previsioni in materia di formazione del documento informatico, indicando fra l’altro le operazioni necessarie per garantire le caratteristiche di immodificabilità e di integrità (art. 3), nonché in materia di copie e in materia di sicurezza per garantire la c.d. tenuta del documento (art. 8). Inoltre, specifiche previsioni disciplinano la formazione dei documenti amministrativi informatici e dei fascicoli, registri e repertori informatici.

Il provvedimento è consultabile cliccando QUI.

posted by admin on settembre 24, 2014

Ecommerce e contrattualistica

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Ai processi di dematerializzazione nel settore bancario, finanziario e assicurativo sono dedicate le giornate di studio organizzate da Optime per il 7 e 8 ottobre 2014

Tra i temi afforntati: il valore probatorio del documento firmato elettronicamente, le norme di trasparenza bancaria e assicurativa, la disciplina privacy e antiriciclaggio, le disposizioni relative alla conservazione dei contratti dematerializzati e alla gestione dei processi di outsourcing.

Obiettivo dell’incontro è presentare un quadro dettagliato e completo delle problematiche connesse alla dematerializzazione, mettendo a disposizione dei partecipanti strumenti operativi e indicazioni pratiche per cogliere le opportunità offerte dalle norme più recenti.

La direzione scientifica delle giornate è a cura di Giusella Finocchiaro, che illustra le tematiche del convegno in questo video:

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