Direttore Scientifico: Prof.ssa Avv. Giusella Finocchiaro
Curatrice Editoriale: Dott. Giulia Giapponesi

L’Article 29 Working Party ha pubblicato l’opinione 2/2016 sul trattamento dei dati personali nell’ambito del settore pubblico per finalità di trasparenza, approfondendo in particolare le misure anti-corruzione e la gestione e prevenzione dei conflitti di interesse.

Il documento illustra come applicare i principi di protezione dei dati in relazione alle informazioni che tipicamente sono richieste alla pubblica amministrazione che riguardano le sue attività e i suoi lavoratori e che solitamente sono pubblicate sui siti web degli enti. Si tratta infatti di informazioni che spesso includono anche dati personali e che vengono diffusi al pubblico soprattutto attraverso la rete.

L’Opinione è indirizzata alle autorità legislative degli Stati Membri, così come ai governi nazionali, agli uffici pubblici, alle agenzie a a tutte le istituzioni del settore pubblico che devono sottostare a speciali disposizioni anti-corruzione, a misure per la prevenzione dei conflitti di interesse e altri obblighi di trasparenza.

Il testo, disponibile in inglese, è pubblicato QUI.

Garante privacy ha espresso un cauto parere positivo sullo schema di decreto legislativo recante il riordino della disciplina sugli obblighi di pubblicità, trasparenza e informazioni da parte della pubbliche amministrazioni, ma chiede maggiori tutele per i diritti dei cittadini.

Il Garante ha sottolineato che l’applicazione delle disposizioni sulla trasparenza da parte della PA necessita di un approccio equilibrato per salvaguardare l’equilibrio fra privacy e pubblica utilità. Devono essere quindi attentamente valutati i rischi per la vita privata che possono derivare da obblighi di pubblicazione sul web di dati personali non sempre indispensabili a fini di trasparenza. Rischi che emergono ancora di più in considerazione della delicatezza di alcune informazioni e della loro facile reperibilità grazie ai motori di ricerca.

A questo proposito, l’Authority chiede di sviluppare alcuni criteri che possano razionalizzare e rimodulare gli obblighi di pubblicazione in funzione di tre aspetti essenziali: grado di esposizione dei singoli titolari di funzioni pubbliche al rischio di corruzione, funzionalità del dato da pubblicare rispetto alla effettiva necessità di conoscenza da parte dei cittadini e bilanciamento delle esigenze di trasparenza con il diritto alla protezione dei dati.

L’Autority ha poi sottolineato come sia irragionevole estendere automaticamente gli obblighi di trasparenza (come il mantenimento sul web per cinque anni, l’obbligo di indicizzazione, la vigilanza dell’Anac) e le relative sanzioni a tutti i dati, documenti, e informazioni resi pubblici sulla base di obblighi giuridici regolati da specifiche norme di settore, come ad esempio le pubblicazioni matrimoniali, aventi spesso finalità notevolmente diverse.

Alcune modifiche sono state suggerite anche in relazione alla disciplina dell’accesso alle informazioni che, salvo alcune eccezioni, sancisce il diritto di chiunque di accedere a dati e documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, anche senza motivazione. Nel caso di accesso a dati personali, il Garante propone di accogliere l’istanza solo se funzionale a un interesse ritenuto prevalente rispetto al diritto alla riservatezza, ovvero oscurando i dati personali presenti. L’Autorità suggerisce poi di istituire un regolamento attuativo per l’individuazione delle categorie di dati e documenti suscettibili e propone di escludere l’accesso a dati sensibili, giudiziari o di minori.

Per meglio chiarire il livello di rischio, il Garante cita ad esempio l’accoglimento di una richiesta di accesso alla lista nominativa dei bambini iscritti a una scuola, o l’istanza di accesso a informazioni sulla salute o la vita sessuale dei singoli, detenuti da strutture ospedaliere e di cura.

posted by admin on giugno 16, 2015

PA telematica

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Schermata 2014-06-04 alle 09.31.56L’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano, organizza il convegno nazionale di presentazione dei risultati della Ricerca 2015.

La Fatturazione Elettronica verso la PA ha contribuito a delineare uno scenario chiaro sul fronte digitale. L’offerta di soluzioni e servizi di digitalizzazione è ampia, articolata e diversificata. I benefici potenziali (monetizzabili e non) della digitalizzazione sono significativi. Le opportunità di semplificazione si concretizzano e a queste si sommano anche gli incentivi che il Legislatore sta mettendo in campo aprendo alla Fatturazione Elettronica B2b. Adesso tocca a imprese e PA fare la loro mossa.

Il Convegno sarà l’occasione per presentare i risultati della Ricerca 2014-2015 dell’Osservatorio e per affrontare criticamente in una sessione dedicata al confronto, e aperta alla partecipazione di tutti, le risposte ad alcuni quesiti, quali: la Fatturazione Elettronica verso la PA è solo un macchinoso adempimento o una concreta opportunità per fare innovazione digitale? I benefici esistono? Quanto valgono? Quali prospettive per la Digitalizzazione nelle relazioni B2b?

Il Convegno sarà anche l’occasione per presentare numerose testimonianze di imprese che già hanno avviato un percorso consapevole verso la digitalizzazione.

Non mancheranno alcune delle più virtuose esperienze di PA che si sono distinte nella capacità di affrontare la Fatturazione Elettronica come reale opportunità e leva di innovazione e miglioramento. Ai casi più interessanti verrà conferito il “Premio Fatturazione Elettronica nella PA”.

Il Convegno si terrà venerdì 19 giugno 2015, dalle ore 9:00 alle ore 13:15, presso l’Aula Carlo De Carli all’interno del Campus Bovisa del Politecnico di Milano (via Durando 10, Milano).

Alle 12.00 Giusella Finocchiaro interverrà nella sessione dal titolo “il “digitale” che arriva dall’Europa: l’innovazione continua”.

Il programma del convegno è disponibile QUI. Le iscrizioni on-line all’Evento sono chiuse, sarà comunque possibile partecipare iscrivendosi direttamente in loco. Per maggiori informazioni sul Convegno, contattare l’Ing. Irene Facchinetti (email: irene.facchinetti@polimi.it).

L’innovazione digitale è stata accompagnata in modo sempre più convinto da provvedimenti normativi che ne stimolano l’adozione. Un percorso di cambiamento attivato in modo forte dalla nostra PA. Le novità in arrivo sono analizzate nell’articolo di Giusella Finocchiaro e UmbertoZanini, commercialista, apparso su Agenda Digitale il 24 marzo 2015.

Negli ultimi anni il Paese ha raggiunto traguardi importanti in relazione all’innovazione digitale. Tra le tappe di più incisivo impatto si è assistito al crescente incremento dell’utilizzo della posta elettronica certificata (divenuta obbligatoria per professionisti, imprese ed enti pubblici), all’introduzione dell’atto pubblico informatico, all’avvio del processo civile telematico e all’avvento della fatturazione elettronica per la Pubblica Amministrazione: svolte importanti che conducono il Paese e le imprese che vi operano verso una nuova concezione di firma e di documento attraverso innovative modalità di conservazione di quest’ultimo.

Come è noto la breccia nel mondo della digitalizzazione è stata aperta dal Codice dell’Amministrazione Digitale (Cad), integrato dalle regole tecniche approvate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 22 febbraio 2013, in forza dei quali può dirsi raggiunta l’equiparazione tra documento cartaceo e documento informatico, tra firma olografa su documento cartaceo e, a seconda dei casi, firma elettronica avanzata, qualificata o digitale.

E la digitalizzazione rappresenta oggi una delle linee di azione più significative per la riduzione della spesa pubblica e privata, con positive ricadute in tema di efficienza, semplificazione e salvaguardia dell’ambiente.

[Continua su Agenda Digitale.]

posted by admin on marzo 27, 2015

Eventi, PA telematica

(No comments)

L’Osservatorio per la Fatturazione Elettronica e la Dematerializzazione organizza un convegno a Bologna dedicato all’obbligo di utilizzo della fattura elettronica da parte delle pubbliche amministrazioni.

Come indicato nel DL n. 66 del 24 aprile 2014, dal 31 marzo tutte le Pubbliche Amministrazioni, Centrali e Locali, potranno ricevere – e pagare – esclusivamente Fatture Elettroniche dai loro fornitori.

Quali conseguenze avrà questo passaggio – epocale – alla Fatturazione Elettronica? Pubblica Amministrazione e Fornitori sono pronti? Come è stata approntata da imprese e Pubbliche Amministrazioni la fatturazione elettronica obbligatoria verso le PA Centrali, scattata lo scorso 6 giugno 2014? Le imprese hanno recepito quest’obbligo come uno dei tanti adempimenti oppure hanno saputo cogliere una reale opportunità di crescita e di innovazione digitale?

La fatturazione elettronica può rappresentare una leva importante nel processo di digitalizzazione che vede coinvolto il nostro Paese: se “azionata” correttamente e consapevolmente, può portare con sé molteplici benefici, a partire da nuovi modelli di gestione per semplificare i rapporti tra imprese e Pubblica Amministrazione.

Obiettivo del Convegno è duplice: rappresentare un momento di interazione e confronto tra PA, Istituzioni e imprese; condividere le esperienze dal campo delle Pubbliche Amministrazioni che hanno già lavorato alla fatturazione elettronica per facilitare le imprese loro fornitori.

La prof. Giusella Finocchiaro interverrà nel corso del convegno con una relazione dedicata all’innovazione digitale nelle pubbliche amministrazioni. Per un approfondimento su questo tema si rimanda al recente articolo della prof. Finocchiaro sui vantaggi della fatturazione elettronica.

Il Convegno si terrà martedì 31 marzo 2015, dalle ore 09.30 alle ore 13.30, presso la sede di Regione Emilia Romagna in Viale della Fiera 12, Bologna.

La partecipazione è gratuita, previa iscrizione. Per maggiori informazioni ed iscrizioni si rimanda alla pagina web dedicata al convegno.

Il provvedimento che entrerà in vigore l’11 febbraio si applica alle amministrazioni pubbliche, ai privati e altri soggetti a cui è affidata gestione o conservazione dei documenti informatici. Le regole specificano come garantire immodificabilità e integrità del documento. Vi proponiamo qui l’articolo di Giusella Finocchiaro apparso su Agenda Digitale il 16 gennaio 2014.

Copie, duplicati, passaggio dalla carta al digitale e viceversa. Questi sono i temi affrontati dal d.p.c.m. 13 novembre 2014, contenente le “Regole tecniche in materia di formazione, trasmissione, copia, duplicazione, riproduzione e validazione temporale dei documenti informatici nonché di formazione e conservazione dei documenti informatici delle pubbliche amministrazioni ai sensi degli articoli 20, 22, 23-bis, 23-ter, 40, comma 1, 41, e 71, comma 1, del Codice dell’amministrazione digitale di cui al decreto legislativo n. 82 del 2005”, recentemente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 8 del 12 gennaio 2015. Dunque un altro importante tassello è stato aggiunto al quadro normativo di riferimento in materia di documento informatico.

Il provvedimento che entrerà in vigore il prossimo 11 febbraio si applica alle pubbliche amministrazioni; alle società, interamente partecipate da enti pubblici o con prevalente capitale pubblico inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione; ai privati nonché, secondo quanto previsto dal comma 4° dell’art. 2, “agli altri soggetti, a cui è eventualmente affidata la gestione o la conservazione dei documenti informatici”, come nel caso di esternalizzazione dei processi di conservazione dei documenti informatici.

[Continua su Agenda Digitale.]

OptimeOptime organizza un convegno volto ad analizzare le recenti novità e la principale prassi operativa nell’attuazione degli obblighi di pubblicazione dei dati sui siti web delle Pubbliche Amministrazioni e delle società partecipate (D. Lgs. n. 33/2013).

Gli interventi approfondiranno le disposizioni contenute nelle recenti linee guida del Garante per la protezione dei dati personali in materia di trattamento di dati personali, contenuti anche in atti e documenti amministrativi, effettuato per finalità di pubblicità e trasparenza sul web da soggetti pubblici e da altri enti obbligati. Obiettivo dell’incontro è presentare un quadro dettagliato e completo dei principali obblighi e delle relative responsabilità, mettendo a disposizione dei partecipanti strumenti operativi e indicazioni pratiche per aggiornare le proprie competenze professionali.

Il convegno si terrà a Milano il 23 e 24 settembre presso il Grand Hotel et de Milan.

La Prof. Giusella Finocchiaro interverrà nella prima giornata di lavori con una relazione su “I diritti degli interessati, gli obblighi dei soggetti preposti e la tutela giurisdizionale dei dati personali”. La relazione approfondirà il tema dei diritti degli interessati al trattamento, gli obblighi dei responsabili e degli incaricati al trattamento e il ricorso in sede giurisdizionale.

Parteciperanno in qualità di relatori, anche rappresentanti del Garante per la privacy, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Dipartimento della Funzione Pubblica e della magistratura contabile e amministrativa.

Il seminario è rivolto ai dirigenti e ai funzionari delle Pubbliche Amministrazioni e degli enti partecipati, responsabili o coinvolti nell’attuazione degli obblighi di pubblicazione dei dati sui siti web.

Per i dettagli dell’evento e per le iscrizioni si rimanda al sito di Optime.

invoiceIl 31 marzo 2014 è stata pubblicata la circolare n. 1 del 31 marzo 2014, interpretativa del decreto 3 aprile 2013, n. 55, del Ministro dell’economia e delle finanze di concerto col Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, in materia di emissione, trasmissione e ricevimento della fatturazione elettronica da applicarsi alle pubbliche amministrazioni.

Dal 6 giugno prossimo, la fatturazione elettronica sarà obbligatoria nei confronti di Ministeri, Agenzie fiscali ed enti previdenziali; la circolare interpretativa fornisce indicazioni relative alle modalità attuative dell’obbligo di fatturazione elettronica ed, in particolare, chiarisce gli aspetti applicativi riguardanti:

- il termine per il caricamento delle anagrafiche nell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni

- l’emissione della fattura elettronica

- il divieto di pagamento in assenza di fattura elettronica

- l’impossibilità di recapito della fattura elettronica.

Il testo della circolare è disponibile QUI.

posted by admin on agosto 8, 2013

PA telematica

(No comments)

Pubblicate le specifiche operative per l’identificazione degli uffici pubblici preposti al ricevimento delle fatture elettroniche.

Diamo notizia di un nuovo passo avanti nel processo di semplificazione delle procedure amministrative, che riguarda gli adempimenti per l’adozione della fatturazione elettronica nella Pubblica Amministrazione.
Il Decreto Ministeriale n. 55 del 3 aprile 2013, entrato in vigore il 6 giugno 2013, ha infatti introdotto l’obbligo della fatturazione elettronica nei rapporti economici tra pubblica amministrazione e fornitori, in un’ottica di trasparenza, monitoraggio e rendicontazione della spesa pubblica.
Dal punto di vista operativo il decreto dispone che le amministrazioni identifichino gli uffici per la ricezione delle fatture elettroniche attraverso l’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA) che assegna all’ufficio competente il codice identificativo univoco necessario in fase di trasmissione e ricezione della fattura elettronica.
L’Agenzia per l’Italia Digitale ha recentemente diffuso le specifiche operative previste dal Decreto Ministeriale. Obiettivo delle specifiche è favorire l’attuazione delle regole fornendo una descrizione dettagliata delle modalità di inserimento, aggiornamento e pubblicazione delle informazioni necessarie in sede di trasmissione e ricezione della fattura elettronica.
Le Specifiche operative sono disponibili QUI.

almaL’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione della School of Management del Politecnico di Milano organizza il workshop “La digitalizzazione dei processi: nuovi modelli di relazione per imprese e pubbliche amministrazioni” che si terrà a Bologna, l’11 Giugno 2013.

Il workshop, organizzato e promosso con la collaborazione di Alma Graduate School, si pone l’obiettivo di diffondere sul territorio le competenze e il know-how sviluppato dall’Osservatorio in sette anni di Ricerca e di approfondire tematiche verso cui le imprese sembrano essere sempre più attente e sensibili.

In particolare, l’incontro intende offrire a imprese e pubbliche amministrazioni l’opportunità di:

- conoscere il “valore” della digitalizzazione dei processi, grazie alle metodologie, messe a punto dall’Osservatorio, che permettono di determinare l’ordine di grandezza dei benefici economici e del tempo di ritorno dell’investimento dei progetti di integrazione cliente-fornitore, conservazione sostitutiva e fatturazione elettronica;

- usufruire di un momento di interazione, apprendimento e confronto sui principali aspetti legati al quadro normativo su fatturazione elettronica e conservazione sostitutiva, grazie ai contenuti e agli strumenti sviluppati, in anni di Ricerca, dall’Osservatorio;

- interagire con il team degli esperti dell’Osservatorio in merito agli aspetti legali, fiscali, normativi e tecnici attinenti ai temi della fatturazione elettronica e della dematerializzazione più in generale;

- confrontarsi con attori qualificati del mondo dell’offerta e con le principali associazioni e iniziative di filiera operanti in Italia e impegnate da anni sul tema della fatturazione elettronica.

Nel corso del workshop Giusella Finocchiaro, membro dell’Osseratorio, interverrà con una relazione dal titolo “Dematerializzare la firma autografa: le nuove opportunita? del quadro giuridico”.

L’evento è rivolto a tutte quelle imprese e amministrazioni pubbliche interessate al tema della digitalizzazione e dematerializzazione dei processi e si terrà a Bologna (presso la sede di Alma Graduate School, Villa Guastavillani Via degli Scalini, 18), martedì 11 Giugno 2013 con inizio a partire dalle ore 16.00 fino alle ore 18.45.

La partecipazione al Workshop e? gratuita. Si prega di dare conferma registrandosi sul sito www.osservatori.net.

Il programma dell’incontro, con la lista dei relatori, è disponibile QUI.