Direttore Scientifico: Prof.ssa Avv. Giusella Finocchiaro
Curatrice Editoriale: Dott. Giulia Giapponesi

posted by admin on marzo 3, 2017

Eventi

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Il 2 marzo si è tenuto a Roma il convegno “Autorità pubblica e Autodisciplina: gli strumenti di tutela nei “digital media”. Obiettivo dell’iniziativa: fare il punto sul quadro normativo per la tutela dei consumatori nel mercato della pubblicità online e in relazione ai messaggi pubblicitari del gioco d’azzardo via web.

Il convegno, organizzato dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e dall’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, è stato l’occasione per un confronto sulle emergenze legate al mondo dell’informazione e degli operatori del web, sintetizzate dal Presidente dell’Agcom Angelo Marcello Cardani che ha dato l’avvio ai lavori: “Il dibattito sulle fake news è diventato planetario; la cybersicurezza, la profilazione dell’utente, le truffe informatiche, sono problemi che coinvolgono direttamente anche gli investitori e gli operatori della pubblicità in rete. Servono correttezza, trasparenza, autocontrollo. Ed il modello dell’ autoregolamentazione, adottato nella seconda metà degli anni ’60, può e deve giocare ancora oggi un ruolo decisivo sul fronte della pubblicità nei digital media”.

Importante quindi il ruolo dello Iap, l’Istituto di autodisciplina pubblicitaria, rappresentato al convegno dal suo Presidente Mario Barbuto e da Giusella Finocchiaro, Membro del Giurì, l’organismo che ha il compito di dirimere eventuali controversie con decisioni inappellabili in materia di pubblicità.

Sul tema della tutela della qualità dell’informazione online, Giusella Finocchiaro ha ricordato, oltre al tema delle Fake news, le nuove forme di advertising tra cui il “native advertising”, una nuova forma del classico “redazionale” che è necessario far riconoscere come messaggio commerciale, a tutela dell’informazione.

Il resoconto del convegno è disponibile sul magazine Key4Biz, a QUESTO LINK.

posted by admin on ottobre 30, 2014

Miscellanee

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logo Disney Channel 2010Stando a quanto riportato dal quotidiano La Repubblica, l’Agcom, avrebbe esonerato la Disney dall’obbligo di legge di destinare il 10% della programmazione e degli introiti netti a opere europee di produttori indipendenti e opere cinematografiche di espressione originale italiana, sui suoi canali tv.

La decisione sarebbe maturata tenendo conto delle richieste della multinazionale statunitense, che aveva denunciato la difficoltà di investire sul nostro mercato, data l’impossibilità di individuare prodotti italiani con requisiti di qualità sufficienti allo standard richiesto e adeguati al target di riferimento.

Intervenendo alla presentazione del XII rapporto annuale ItMediaConsulting sul mercato televisivo nella Ue, il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo economico Antonello Giacomelli ha commentato la notizia della deroga concessa dall’Agcom, definendo la decisione “incomprensibile”, qualora fosse confermata da fonti ufficiali. Il sottosegretario ha osservato che non dovrebbe essere Disney a dare la pagella di qualità ai prodotti di animazione italiani.

L’eventualità di una deroga è stata definita dai produttori italiani dannosa e offensiva, in quanto traducibile con un danno economico per tutto il settore, che avallerebbe l’idea che i prodotti italiani siano da ritenersi di scarsa qualità.

Secondo Giacomelli, in un momento in cui gli operatori televisivi rivendicano la necessità di regole uguali per tutti, apparirebbe quanto meno singolare se quelle stesse regole già oggi non venissero rispettate da chi è presente in Italia. In riferimento al crescente interesse che il mercato televisivo rivolge alle opportunità della distribuzione online, si è poi soffermato sull’importanza di affermare in questo contesto il punto di vista del consumatore e dell’utente, rispetto agli interessi di tutti i gruppi coinvolti, superando così la concezione di Internet come semplice spazio commerciale.

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Aggiornamento: In una nota pubblicata dall’Agcom si è puntualizzato che “Non è mai stata in discussione – e non lo è ovviamente neppure nel caso della decisione in questione – la qualità della produzione europea, e italiana in particolare”. La deroga avrebbe carattere retroattivo e sarebbe limitata al biennio 2013/2014. Infine, l’Agcom si è riservata “di effettuare una ricognizione per verificare, con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, le dinamiche del mercato e l’evoluzione dell’offerta e della domanda dei contenuti televisivi e, su questa base, valutare l’opportunità di un aggiornamento del proprio regolamento che risale al 2009”.

posted by admin on marzo 28, 2014

Diritto d'autore e copyright

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agcom_logoIl 31 Marzo 2014 entra in vigore regolamento per la tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica e procedure attuative ai sensi del d.lgs. 9 aprile 2003, n. 70, approvato il 12 dicembre 2013 dall’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni. Il regolamento è al centro di proteste e polemiche da parte di associazioni di categoria e commentatori della rete.

A quanto si apprende da fonti di stampa, il regolamento è attualmente oggetto di tre distinti ricorsi.

Presso il TAR del Lazio è aperto un ricorso impugnato da tre associazioni di stampa: Anso (Associazione nazionale stampa online), Femi (Federazione Media digitali indipendenti) e Open Media Coalition. Le associazioni chiedono al tribunale che il regolamento venga sospeso in quanto illegittimo. Nell’annunciare il ricorso spiegano infatti che “non spettava ad AGCOM scrivere nuove regole per il diritto d’autore online, sostituendosi al Parlamento ed ai Giudici Ordinari ai quali la legge sul Diritto d’autore attribuisce la giurisdizione esclusiva in materia di proprietà intellettuale, prevedendo, peraltro, anche la possibilità per i titolari dei diritti di chiedere ed ottenere provvedimenti d’urgenza assolutamente analoghi a quelli che l’Authority si è ora attribuita il potere di emanare al posto dei giudici”. “L’applicazione delle disposizioni contenute nel provvedimento varato dall’Authority” aggiungono le associazioni “pone sulle spalle di tutti gli imprenditori che maneggiano contenuti digitali online macroscopici oneri e responsabilità attraverso i quali, di fatto, si trasferisce integralmente in capo a questi ultimi – che non sono né ladri né pirati – il costo dell’antipirateria”.

Questa la motivazione che ha spinto anche Assoprovider-Confcommercio, insieme a diverse associazioni di consumatori, a intraprendere ricorso contro il regolamento. In un recente comunicato l’associazione dei provider indipendenti dichiara di sentirsi costretta “ad un appello alle istituzioni affinchè i diritti economici degli imprenditori italiani dell’ICT siano tutelati almeno tanto quanto quelli degli operatori economici di un settore in gran parte dominato da soggetti internazionali.”

Parimenti, anche il colosso delle tlc Wind, avrebbe impugnato il regolamento ma non avrebbe ancora deciso se confermare il ricorso già notificato ad AGCOM depositandolo presso il Tar del Lazio.

Anche i sindacati Cigl, Cisl e Uil si sono mobilitati contro il regolamento, chiedendo, in una lettera aperta all’authority, chiarimenti sul personale che si occuperà delle procedure antipirateria.

Il regolamento è stato inoltre anche al centro di uno scontro in Parlamento dove sono state depositate due proposte di legge sul diritto d’autore, una a firma dell’on. Mirella Liuzzi del M5s e una del senatore del Pd Felice Casson.

agcom_logoL’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha pubblicato oggi sul sito istituzionale il regolamento per la tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica e procedure attuative ai sensi del d.lgs. 9 aprile 2003, n. 70.

Il regolamento disciplina le attività dell’Autorità in materia di tutela del diritto d’autore nell’ambito della lotta alla pirateria digitale, indicando anche le procedure volte all’accertamento e alla cessazione delle violazioni del diritto d’autore e dei diritti connessi, comunque realizzate.

Il comunicato stampa diffuso dall’Agcom sottolinea che l’obbiettivo dell’Autorità è quello di contrastare le violazioni massive del diritto d’autore ed in quest’ottica non si riferisce agli utenti finali che fruiscono di opere digitali attraverso il download o lo streaming, nonché alle applicazioni e ai programmi attraverso i quali si realizza la condivisione diretta tra utenti finali di contenuti digitali.

Le misure inibitorie si riferiscono quindi al provider di servizi o al gestore del sito web e consistono nella rimozione selettiva del contenuto segnalato come in violazione il diritto d’autore o, in caso di violazione massiva, la disabilitazione dell’accesso ai contenuti. Se il contenuti in violazione sono pubblicati su un sito ospitato su un server estero, l’Autorità può chiedere agli Internet provider la disabilitazione dell’accesso al sito stesso. Nel caso di inottemperanza dell’ordine è prevista una sanzione pecuniaria fino a 250mila euro.

Molti i commenti critici da parte di giornalisti e opinionisti della rete che denunciano uno “scavalcamento” della centralità delle prerogative parlamentari e giurisdizionali da parte di un autorità amministrativa.

Come previsto dall’art. 19, il regolamento entrerà in vigore il 31 marzo 2014. Il testo del regolamento è disponibile QUI.

posted by admin on luglio 26, 2013

Diritto d'autore e copyright

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Il 25 luglio 2013 l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha pubblicato, con Delibera n.452/13/CONS, lo Schema di regolamento in materia di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica e procedure attuative ai sensi del Decreto Legislativo 9 aprile 2003, n.70“.

Il Regolamento disciplina, nel dettaglio, le procedure a tutela del copyright online, ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70.

Il testo dello schema di regolamento è disponibile QUI.

posted by admin on maggio 20, 2013

Tutela dei consumatori

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agcom_logoNell’ambito dell’indagine conoscitiva sui servizi internet e sulla pubblicità on line, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha avviato una consultazione volta a raccogliere il punto di tutti coloro che utilizzano il web, sia in qualità di utenti che di operatori della rete.

Chiunque intenda contribuire all’indagine conoscitiva è invitato ad esprimere le proprie osservazioni e valutazioni in merito ad uno o più dei seguenti aspetti che riguardano l’accesso e l’utilizzo di internet e dei suoi servizi:

1. Le apparecchiature di accesso al web fisse e in mobilità (es. smartphone e tablet)

2. I sistemi operativi e i browser

3. I motori di ricerca e i social network

4. I servizi di informazione sul web: quotidiani on line, testate digitali e siti di operatori radiofonici e televisivi

5. Le nuove fonti di informazione: nuove testate on line, siti di condivisione e blog

6. Le piattaforme di distribuzione e quelle di pagamento

7. La rilevazione delle audience sul web

8. Le piattaforme di intermediazione pubblicitaria on line

9. Le altre forme di raccolta pubblicitaria on line 10. I fattori di contesto: alfabetizzazione informatica, regime di tassazione, ecc.

I contributi devono essere inviati entro il 1° luglio 2013 all’indirizzo di posta elettronica consultagcom@agcom.it, in alternativa possono essere pubblicati sul proprio account Twitter utilizzando l’hashtag #consultagcom.

L’Autorità si impegna a dare pubblicità in modo adeguato ai contributi pervenuti degli utenti. Per ulteriori informazioni si rimanda alla pagina web dedicata.

Allarme-terremoto-app-iphoneIn una lettera inviata all’Antitrust e all’Autorità Garante per le Comunicazioni, l’associazione nazionale di consumatori Adiconsum ha denunciato alcune App per smartphone e tablet che offrono un falso servizio di previsioni dei terremoti.

Gli eventi sismici che stanno interessando l’Emilia-Romagna hanno portato a un boom di accessi a servizi informativi dedicati alla sismologia, disponibili anche sottoforma di applicazioni a pagamento.

Tra queste se ne contano alcune che, come l’applicazione “Allarme terremoto”, millantano di poter avvertire gli utenti dell’arrivo di una scossa con un anticipo di alcuni – salvifici – minuti. Secondo quando dichiarato dai venditori, questa funzionalità sarebbe resa possibile grazie ai giroscopi e agli oscilloscopi presenti all’interno dei vari smartphone e tablet.

Nonostante sia noto che non è possibile fare previsioni sugli eventi sismici, queste App sono finite in cima alla classifica delle più scaricate, segno che un gran numero di cittadini ha scelto di spendere inutilmente un paio di euro per illudersi di avere una chanche in più di salvezza.

“Si tratta di vero e proprio sciacallaggio che utilizza a fini commerciali le paure ed i bisogni dei consumatori ed in particolare delle popolazioni colpite dal terremoto”  ha dichiarato Pietro Giordano, Segretario generale Adiconsum, “un comportamento da esecrare con forza”.

Si attende da parte delle Autorità l’apertura di un’indagine sulla comunicazione che accompagna la promozione di questi servizi.

posted by admin on settembre 6, 2011

Diritto d'autore e copyright

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Si è diffusa in rete la risposta del vice presidente della Commissione Europea, Neelie Kroes all’interrogazione del parlamentare europeo Sofia Alfano (Alde-IDV) a proposito della discussa nuova disciplina dell’Agcom in materia di diritto d’autore in rete.

Nel documento il vice presidente ricorda che “Le misure adottate dagli Stati membri relative all’accesso degli utenti o all’uso da parte loro di servizi e applicazioni attraverso le reti di comunicazione elettroniche devono rispettare i diritti e le libertà fondamentali delle persone fisiche, quali sono garantiti dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo, delle libertà fondamentali e dei principi generali del diritto comunitario. Tali misure possono essere imposte solo se sono appropriate, proporzionate e necessarie in una società democratica [...].”

Per quanto riguarda la nuova disciplina dell’Agcom “La Commissione ha rilevato le modifiche sostanziali dell’Agcom alla bozza di regolamento italiana sulla protezione del copyright sulle reti di comunicazione elettroniche [...] e seguirà con attenzione ogni ulteriore sviluppo”.

posted by admin on luglio 28, 2011

Diritto d'autore e copyright

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L’adozione definiva del regolamento Agcom in materia di diritto d’autore su Internet non avverrà prima di novembre. Lo ha annunciato questa mattina il Presidente dell’Agcom Corrado Calabrò, durante l’audizione alla Commissione Trasporti e Comunicazioni del Senato.

Il Presidente dell’Authority ha sottolineato che “la procedura prevista nel regolamento è “ipergarantista” ed è fondata sulla “primazia” dell’autorità giudiziaria che può essere investita della competenza in materia in qualunque momento della procedura, determinando in questo caso la sospensione del procedimento davanti all’Agcom”. Calabrò ha inoltre ribadito che “il regolamento prevede ampie eccezioni” tra cui “blog, siti aventi carattere informativo, di studio o ricerca, siti senza fini di lucro, siti che riproducano contenuti protetti da copyright parzialmente e senza conseguenze sul valore commerciale dell’opera”.

In conclusione il Presidente ha definito auspicabile “un intervento del Parlamento per raccordare in maniera piu’ efficace le norme esistenti ed, eventualmente, colmare il vuoto relativo all’intervento sui siti esteri”.

posted by admin on luglio 7, 2011

Diritto d'autore e copyright

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L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato lo schema di regolamento sul diritto d’autore su internet, al centro del recente movimento di protesta.

Il regolamento è stato rielaborato allo scopo di eliminare alcune delle ambiguità alla base della maggioranza delle critiche dei commentatori. In particolare l’Authority ha sottolineato che le nuove regole non prevederanno la possibilità di inibire l’accesso a un sito web in seguito alla semplice segnalazione di violazioni del diritto d’autore.

Sono stati inoltre evidenziati i limiti del rapporto tra l’intervento amministrativo dell’Agcom e i preminenti poteri dell’Autorità giudiziaria.

La nuova procedura a tutela del diritto d’autore sui siti web  si articolerà in due parti:

Nella prima fase, cosiddetta fase del notice and take down, il legittimo titolare dei diritti d’autore invia una richiesta di rimozione del materiale considerato come in violazione all’amministratore del sito web. Se quest’ultimo riconosce che i diritti del contenuto oggetto di segnalazione sono effettivamente riconducibili al segnalante può rimuovere spontaneamente il materiale entro 4 giorni dalla richiesta.

Qualora durante la prima fase sorgano problemi, le parti potranno rivolgersi all’Autorità, la quale, a seguito di un trasparente contraddittorio della durata di 10 giorni, potrà impartire nei successivi 20 giorni (prorogabili di altri 15) un ordine di rimozione selettiva dei contenuti illegali o, rispettivamente, di loro ripristino, a seconda di quale delle richieste rivoltegli risulti fondata.

Questa procedura è da considerarsi alternativa e non sostitutiva della via giudiziaria e si blocca in caso di ricorso al giudice di una delle parti.

Il nuovo regolamento dell’Agcom rispetta il principio del fair use e non si applica ai siti che non abbiano finalità commerciali o scopo di lucro, nè ai siti di carattere didattico o scientifico, nè nei casi di esercizio di diritto di cronaca, commento, critica o discussione.

Non riguarda in oltre i casi in cui la riproduzione parziale, per quantità e qualità, del contenuto rispetto all’opera integrale che non nuoccia alla sua valorizzazione commerciale.

L’autorità specifica che il provvedimento non si rivolge all’utente finale, né interviene sulle applicazioni peer-to-peer.

In seguito all’approazione il provvedimento viene ora sottoposto a consultazione pubblica, della durata di 60 giorni dalla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale, con l’obiettivo di acquisire proposte e osservazioni da parte dei soggetti interessati.