Direttore Scientifico: Prof.ssa Avv. Giusella Finocchiaro
Curatrice Editoriale: Dott. Giulia Giapponesi

Palazzo ONU NY BandiereGiusella Finocchiaro è stata rieletta all’unanimità presidente del Gruppo di Lavoro IV sul Commercio elettronico della Commissione delle Nazioni Unite per il diritto commerciale internazionale (UNCITRAL).

L’elezione è avvenuta nel corso della 55esima sessione del Gruppo di lavoro, che si svolge a New York dal 24 al 28 aprile 2017. Contestualmente, il Working Group ha avviato i lavori sul tema dell’identità digitale e dei servizi fiduciari (identity management and trust services).

Sotto la presidenza di Giusella Finocchiaro il gruppo di esperti dovrà elaborare le prime bozze di lavoro, che riguarderanno i sistemi di Identificazione Digitale, sia con pluralità di soggetti sia bilaterali, e dovrà considerare l’identità sia delle persona fisiche che di quelle giuridiche, senza escludere al momento gli oggetti digitali. Il mandato della Commissione riguarda anche i “trust services” che saranno presi in considerazione fin dalle prime sessioni per quanto concerne l’elaborazione delle definizioni.

È possibile seguire l’andamento dei lavori sulla pagina del sito dell’UNCITRAL dedicata al Gruppo di lavoro.

Quotidiano Nazionale, testata che riunisce Il Resto del Carlino, Il Giorno e La Nazione, il 15 aprile 2017 ha pubblicato un commento a cura di Giusella Finocchiaro sul tema della privacy e dei minori.

Sono valide le iscrizioni a Facebook (e in generale ad un social network) di bambini e adolescenti? Se per concludere un contratto è necessario essere maggiorenni, perché non occorre esserlo per iscriversi ad un social? Insomma: quanti anni occorre avere per prestare un valido consenso al trattamento dei dati personali? Secondo Facebook tredici, secondo la legge italiana diciotto.

E allora come si spiega la presenza di così tanti bambini e adolescenti italiani sui social? Semplice: secondo la maggior parte dei contratti di iscrizione, non vale la legge italiana, ma quella del social network e quindi per Facebook quella degli Stati Uniti e della California.

Quale legge prevale? È il più classico dei problemi giuridici su Internet: quello della determinazione della legge applicabile e della giurisdizione. Il nuovo Regolamento europeo 679/2016 sul trattamento dei dati personali, che costituisce una nuova disciplina europea sulla privacy, direttamente applicabile dal maggio 2018, lo risolve con un parziale compromesso. Prevede che prevalga il diritto europeo e che bastino 16 anni (ma i singoli Stati membri possono stabilire un’età inferiore, purchè non al di sotto dei 13 anni). Se il minore ha un’età inferiore ai 16 anni, il consenso è prestato o autorizzato dal titolare della responsabilità genitoriale.

Secondo recenti sentenze italiane su casi analoghi (pubblicazioni di foto dei propri figli sui social), in questo caso occorrerebbe il consenso di entrambi i genitori. È evidente che non sarà molto difficile eludere questa norma. Ma, come prevede il Regolamento europeo, è il social che deve controllare, utilizzando la tecnologia disponibile.

posted by admin on marzo 6, 2017

Eventi

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Schermata 2017-03-09 alle 13.36.12Nella cornice della II edizione Master di II Livello “Internet ecosystem: governance e diritti” del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pisa, venerdì 10 marzo dalle ore 14,30 alle 9,15 Giusella Finocchiaro terrà la lezione “Privacy and data protection. Profili giuridici e applicazioni pratiche”.

Con un approccio interdisciplinare a Internet, il master intende formare operatori in grado di affrontarne in modo critico le problematiche giuridiche, economiche, sociali e tecniche. Tre sono gli obiettivi di fondo del corso: interconnessione delle conoscenze, acquisite in studi universitari di diverso orientamento o in pregresse esperienze lavorative; sviluppo delle capacità critiche riferite alla rete nella sua globalità, sul presupposto che la complessità di Internet sfugge a un inquadramento fondato sulle competenze acquisibili nei singoli corsi universitari; specializzazione sulle problematiche innescate dalla rete e dal suo sviluppo, grazie all’approfondimento dei singoli temi proposti.

L’approccio interdisciplinare e la presenza dei più qualificati docenti di varie aree esperti della Rete nonché di professionisti del settore mirano all’emersione di una piattaforma di conoscenze condivise tra i partecipanti di diversa formazione.

Il Master è convenzionato con la Fondazione Scuola Forense Alto Tirreno per il riconoscimento delle attività di tirocinio svolte negli studi professionali iscritti agli Ordini di: Pisa, Lucca, Livorno, Massa Carrara e La Spezia.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla pagina web del Master: internetecosystem.it

posted by admin on ottobre 13, 2016

Eventi

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Schermata 2016-10-13 alle 15.44.33Il 27 ottobre 2016 l’Accademia delle scienze dell’Istituto di Bologna si terrà la seduta inaugurale dell’anno accademico 2016/2017.

Per l’occasione la Prof.ssa Giusella Finocchiaro terrà un discorso di prolusione inaugurale sulla memoria e l’oblio nel mondo digitale. L’evento sarà aperto da un saluto del Presidente dell’Accademia delle Scienze, Prof. Ferruccio Trifirò, e del Vice Presidente Prof. Giuseppe de Vergottini, non chè dal saluto del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bologna Prof. Francesco Ubertini e dal saluto del Segretario Perpetuo Prof. Lucio Cocco.

L’Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna ha una storia di oltre tre secoli essendo stata fondata nel 1690. Grandi e famosi scienziati italiani e stranieri come Luigi Galvani, Guglielmo Marconi, Albert Einstein, Giovanni Pascoli, Marie Curie, sono stati soci dell’Accademia.

www.accademiascienzebologna.it

Presentiamo qui un estratto dell’articolo di Giusella Finocchiaro pubblicato sul magazine online Forum PA il 21 settembre 2016.

Come cambia la disciplina delle firme elettroniche nel nuovo CAD? Come si sa, si tratta di un percorso lungo e complesso, cominciato nel ’97, che ha visto tante modifiche e aggiustamenti e oggi le riformulazioni che in parte sono riconducibili al Regolamento eIDAS. Nel nuovo CAD sono state soppresse le definizioni di firma elettronica, firma elettronica avanzata e firma qualificata che sono invece contenute nel Regolamento eIDAS cui si rinvia all’art. 1, comma 1- bis. Resta, invece, la definizione di firma digitale, benché corretta, tutta italiana.

Il cambiamento più significativo interessa l’art. 21 dedicato al documento informatico sottoscritto con firma elettronica. Il nuovo 1° comma dispone che “il documento informatico, cui è apposta una firma elettronica, soddisfa il requisito della forma scritta e sul piano probatorio è liberamente valutabile in giudizio, tenuto conto delle sue caratteristiche oggettive di qualità, sicurezza, integrità e immodificabilità”.

Per l’articolo completo si rimanda al sito di Forum PA.

posted by admin on settembre 13, 2016

Miscellanee

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Sono state pubblicate oggi in Gazzetta ufficiale le modifiche ed integrazioni al Codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, ai sensi dell’articolo 1 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche. (16G00192) (GU Serie Generale n.214 del 13-9-2016)

Il provvedimento entrerà in vigore il 14 settembre 2016. Il testo del decreto è disponibile QUI.

Per un approfondimento sull’impatto delle modifiche del nuovo CAD in materia di documento informatico e firma digitale si rimanda al recente articolo di Giusella Finocchiaro.


posted by admin on aprile 29, 2016

Ecommerce e contrattualistica

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Palazzo ONU NY BandiereLa 53esima sessione del gruppo di lavoro sul commercio elettronico della commissione delle Nazioni Unite sul diritto commerciale internazionale (UNCITRAL) si terrà a New York dal 9 al 13 maggio 2016.

L’attività del gruppo di lavoro sarà nuovamente dedicata agli “electronic transferable records” con particolare attenzione alle attuali pratiche operative e alle relative questioni legislative. Nel corso della sessione verrà analizzata la bozza di disposizioni internazionali sulla materia messa a punto dal Segretariato sulla base delle delibere dei precedenti incontri.

Come di consueto, la sessione vedrà la partecipazione di Giusella Finocchiaro in qualità di Presidente del Gruppo di Lavoro e Rappresentante italiano all’Uncitral per il commercio elettronico.

Per maggiori informazioni si rimanda alla pagina dell’UNCITRAL dedicata alle attività del working group.

posted by Giusella Finocchiaro on aprile 8, 2016

Miscellanee

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Schermata 2016-04-08 alle 15.21.02Proponiamo qui l’articolo di Giusella Finocchiaro pubblicato venerdì 8 aprile 2016, su Il Giorno, Il Resto del Carlino e La Nazione.

Negli ultimi giorni abbiamo spesso letto delle grandi multinazionali tecnologiche nelle prime pagine dei quotidiani. Ma non per un nuovo modello di smartphone, né per un nuovo servizio, bensì per vicende che hanno avuto luogo in aule giudiziarie. Apple contro FBI, Facebook contro il Quotidiano Nazionale. Due grandi fenomeni si possono leggere dietro questi eventi: la tecnologia che si fa diritto e la debolezza degli Stati nazionali.

Il primo. La contrapposizione fra Nomos e Téchne è antica. Oggi la tecnologia è in grado di veicolare regole di contenuto giuridico: la scelta del livello di protezione dei dati, il grado di condivisione delle informazioni, le nuove firme elettroniche. Il codice, inteso come raccolta di norme (codice civile, codice penale, ecc.) si confonde con il codice (codice sorgente, codice eseguibile, ecc.) nel senso di software, di insieme di istruzioni che sta alla base dei programmi informatici. Come insegna Lessig, i due ‘codici’ possono diventare una cosa sola e la tecnologia può creare un sistema di regole parallelo. Ma si pone il grande problema del controllo sulla tecnica. Chi controlla la tecnica? Chi stabilisce gli obiettivi (se non addirittura i valori)?

Per leggere la versione completa dell’archivio si rimanda a QUESTA pagina di QN.

Negli ultimi due anni, con una decine di sentenze la Corte di Giustizia Europea ha affermato la rilevanza strategica che la protezione dei dati personali ha assunto nell’Unione Europea. Emerge chiaramente la volontà, apparentemente ovvia, di applicare i principi del diritto europeo al trattamento dei dati personali degli europei. Tuttavia, il tema che si affronta è più ampio e riguarda la difficoltà di giurisdizione su Internet, un non-luogo dove non esistono norme condivise, non essendo individuabile un soggetto politico legittimato a emanare le regole a livello globale. Giusella Finocchiaro ha analizzato questo scenario nel saggio  “La giurisprudenza della Corte di Giustizia in materia di dati personali da Google Spain a Schrems” pubblicato su “Il diritto dell’informazione e dell’informatica” Anno XXX Fasc. 4-5 -2015.

Ne presentiamo qui un estratto. È possibile scaricare la versione completa in pdf cliccando QUI.

Si leggono alcune tendenze, evidenti nelle due decisioni più note, Google Spain e Schrems, ma presenti anche in altre, di carattere politico, anticipatorie rispetto alle scelte ormai quasi compiute nell’emanando regolamento. In estrema sintesi, la Corte vuole affermare l’applicabilità della normativa europea anche nel caso in cui i titolari di trattamento dei dati personali siano soggetti non europei e i dati vengano trattati prevalentemente fuori dall’Europa. Ribadisce il rango costituzionale del diritto alla protezione dei dati personali secondo la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e soprattutto la prevalenza di tale diritto sugli altri diritti, pure costituzionalmente garantiti, affermando così una scelta culturale e di principi. Riafferma il carattere di eccezionalità delle limitazioni al diritto alla protezione dei dati personali. Assume che il livello di protezione dei dati personali adottato in Europa sia più elevato rispetto al livello di protezione dei dati personali adottato altrove nel mondo e si fa promotrice del modello europeo del diritto alla protezione dei dati personali. La Corte europea si riappropria e consolida la posizione volta ad affermare l’applicazione del diritto europeo al trattamento dei dati personali degli europei. Si tratta di indirizzi profondamente politici in cui la Corte orgogliosamente sceglie cultura, principi e diritto europeo, contrapponendosi alla visione e agli interessi, nei casi in esame, statunitensi. La Corte esercita dunque un ruolo di supplenza politica, estendendo l’applicabilità della normativa europea e anticipando nell’interpretazione della direttiva-madre l’emanando regolamento europeo sulla protezione dei dati personali.

Il 4 febbraio 2016, presso il rinnovato Museo Storico Alfa Romeo di Arese, l’Associazione Italiana Professionisti Security Aziendale, e l’Associazione Italiana Direttori del Personale e l’agenzia investigativa AXERTA hanno organizzano un Convegno di aggiornamento legislativo e di condivisione di best practices della security aziendale sul tema del Jobs Act e delle possibilità di controllo in azienda.

Scopo del convegno, definire come poter operare in concreto per salvaguardare il patrimonio aziendale grazie ad un confronto trasversale con 7 relatori di rilevanza nazionale, esperti in diritto penale e del lavoro, privacy, security, risorse umane ed investigazione.

Fra gli esperti, Giusella Finocchiaro è intervenuta con una relazione dedicata all Privacy e alla protezione dei dati personali. Su richiesta dei partecipanti, pubblichiamo QUI LE SLIDE a supporto della relazione della Prof. Avv. Giusella Finocchiaro, presentate al convegno.

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