Diritto & Internet

Il Garante interviene a tutela della privacy nelle comunicazioni postali contenenti informazioni sanitarie

La documentazione sanitaria inviata via posta dall’Inps non deve recare all’esterno informazioni che possano rivelare lo stato di salute dei cittadini destinatari.

Lo ha chiarito il Garante privacy, intervenuto a seguito della segnalazione di un cittadino che aveva ricevuto dall’Ente previdenziale un verbale di accertamento di invalidità civile all’interno di una busta sulla quale era apposto un timbro con alcune informazioni che ne rendevano esplicito il contenuto.

Come ha ricordato l’Autorità, la vigente normativa in materia di protezione dei dati personali prevede che i plichi postali non debbano recare esternamente segni o indicazioni tali da consentire a soggetti estranei di desumere il contenuto delle comunicazioni e dalle quali possano essere dedotte informazioni idonee a rivelare lo stato di salute del destinatario.

In seguito all’intervento del Garante, l’Inps ha disposto che sulle buste utilizzate per l’invio di documentazione sanitaria sia apposto unicamente il timbro della filiale mittente, senza ulteriori indicazioni di dettaglio.

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Direttore Scientifico
Prof. Avv. Giusella Finocchiaro
Curatrice Editoriale
Dott. Giulia Giapponesi