Diritto & Internet

Ashley Madison data breach: diffusi i dati degli utenti del sito per tradimenti

In seguito all’attacco hacker di alcune settimane fa, i dati sensibili degli iscritti ad Ashley Madison, portale di dating espressamente dedicato agli incontri extraconiugali, sono stati resi pubblici.

Come già riportato su questo blog, lo scorso luglio il gruppo di hacker “Impact Team” aveva minacciato di rendere pubblici i dati dei 37 milioni di utenti registrati sul portale se la compagnia Avid Life Media non avesse chiuso i due siti di appuntamenti Ashley Madison e Established Men, istantaneamente e in maniera definitiva.

Nei giorni scorsi, vista la decisione Avid Life Media di non sottostare alle richieste degli estorsori, gli hacker hanno messo in pratica le minacce rendendo i file accessibili online con evidente e dirette conseguenze per la vita privata delle persone coinvolte.

I dati ammontano a un totale di 9,7 GB, e comprendono i nomi degli utenti, i loro indirizzi email, le conversazioni private e le transazioni compiute tramite carta di credito.

Le informazioni riguardano sia gli attuali iscritti al sito sia coloro che in passato hanno posseduto un account e che successivamente ne hanno chiesta e ottenuta la cancellazione. Sebbene in molti casi gli utenti abbiano usato false generalità per registrarsi sul sito, i profili violati contengono anche numeri di carte di credito e indirizzi email, in molti casi riconducibili anche a enti governativi, militari e parastatali.

La diffusione dei dati è stata accompagnata da un messaggio degli hacker che accusa Avid Life Media di ingannare i propri utenti attraverso l’utilizzo di profili femminili virtuali fittizi creati per intrattenere ed equilibrare la sovrabbondanza di profili maschili; oltre a ciò, la compagnia è stata accusata di violare la privacy dei suoi iscritti perché conserva i dati personali degli utenti che ne avevano chiesto a rimozione attraverso un servizio a pagamento che garantiva la cancellazione dalla piattaforma di tutti i dati sensibili.

L’azienda Avid Life Media ha replicando sottolineando di non ritenere l’attacco subito alla stregua di un atto di denuncia, ma di un semplice atto criminale.

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Direttore Scientifico
Prof. Avv. Giusella Finocchiaro
Curatrice Editoriale
Dott. Giulia Giapponesi