Diritto & Internet

Tribunale di Roma: no al controllo preventivo degli intermediari sui contenuti online

Il Tribunale di Roma ha emesso una provvedimento che stabilisce che i titolari di copyright non hanno diritto a chiedere un ordine di controllo preventivo da parte delle piattaforme web che ospitano contenuti generati dagli utenti.

Con questa decisione, i giudici romani hanno respinto il ricorso nel quale RTI Mediaset chiedeva al tribunale di ordinare a Google di inibire, per il futuro, la pubblicazione sul suo servizio di blog hosting di contenuti audiovisivi relativi ad alcune dirette sportive.

La richiesta di RTI seguiva una controversia nata a causa del portale sportivo “Calciolink”, ospitato sulla piattaforma Blogger di Google, che trasmetteva illegalmente in streaming le dirette di partite di Serie A, di Eurolega e di Champion’s Leaugue i cui diritti televesivi sono di proprietà di RTI.

Nonostante l’oscuramento del portale da parte di Google, in seguito alla segnalazione dell’illecito, RTI ricorrendo al Tribunale di Roma aveva chiesto ai giudici di erogare un provvedimento finalizzato ad impedire la diffusione di contenuti illeciti futuri.

Rigettando la richiesta di RTI , con riferimento all’art. 17 del d. lgs. 70/2003 che recepisce la Direttiva Europea sull’e-commerce, i giudici hanno sottolineato che  “II controllo preventivo non pare condotta esigibile dall’hosting, dal momento che il giudice italiano non può porre uno specifico obbligo di sorveglianza in violazione del chiaro dettato comunitario” e che inoltre “il fornitore del servizio non può essere assoggettato all’onere di procedere ad una verifica in tempo reale del materiale immesso dagli utenti ” e anche ove il controllo divenisse attuabile con costi contenuti e con meccanismo automatici, configgerebbe con forme di libera manifestazione e comunicazione del pensiero.


Giulia Giapponesi

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Direttore Scientifico
Prof. Avv. Giusella Finocchiaro
Curatrice Editoriale
Dott. Giulia Giapponesi