Diritto & Internet

Giudice USA: la comunicazione promozionale della Apple non può ingannare i consumatori "ragionevoli"

A pochi giorni dall’attesissima presentazione del nuovo modello di iPhone, giunge notizia degli States di una nuova vittoria giudiziaria della Apple che riguarda l’ormai “vecchio” iPhone 4.

Un giudice di San José (California) ha respinto le accuse presentate in una class action da un gruppo di utenti che lamentavano una pubblicità ingannevole da parte dell’azienda di Cupertino. L’accusa sosteneva che la Apple avesse ingannato i propri clienti sostenendo che il guscio di vetro dell’iPhone 4 avesse una resistenza molto maggiore di quella realmente garantita.

Il sito della Apple riportava infatti che il nuovo materiale era “30 volte più duro e 20 più rigido della plastica”, “iperduraturo” e modellato sul “vetro utilizzato per gli elicotteri e i treni ad alta velocità”.

Al contrario, i consumatori che si sono rivolti al giudice lamentavano una particolare fragilità del materiale che ricopre il modello uscente di iPhone. Un difetto lamentato anche da moltissimi utenti in rete, tanto che la stampa specializzata aveva iniziato a parlare di “glassgate” della Apple.

L’accusa aveva anche citato una ricerca condotta da una società di assicurazioni che sosteneva che il vetro dell’iPhone 4 avesse l’82% di possibilità in più di rompersi rispetto a quello del modello precedente.

Le rimostranze dei clienti delusi non sono state ritenute dal giudice californiano sufficienti a supportare la tesi della pubblicità ingannevole. Secondo il giudice distrettuale Edward Davila, le frasi pubblicate sul sito della Apple sarebbero da ritenersi mera comunicazione promozionale e non una promessa sulla base della quale istituire una class action.

“È un fatto della vita ben risaputo che il vetro si rompe nell’impatto” ha riportato il giudice nella sentenza, aggiungendo che l’accusa non era riuscita a dimostrare che la Apple aveva violato le leggi del Codice del Consumo americano.

“Un consumatore “ragionevole”” ha sottolineato il giudice “che vede una pubblicità in cui un iPhone 4 viene usato come un normale telefono, ma senza cover, non è portato a credere che l’iPhone 4 possa sopportare qualunque livelo di impatto con il pavimento, se lasciato cadere”.

I futuri acquirenti di iPhone possono dunque ritenersi avvertiti: le informazioni pubblicate sul sito della Apple potrebbero “ragionevolmente” esagerare un poco le prestazioni dei prodotti in vendita.

Giulia Giapponesi

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Direttore Scientifico
Prof. Avv. Giusella Finocchiaro
Curatrice Editoriale
Dott. Giulia Giapponesi