Direttore Scientifico: Prof.ssa Avv. Giusella Finocchiaro
Curatrice Editoriale: Dott. Giulia Giapponesi

La email è un documento informatico con firma elettronica, dal momento che lo username e la password integrano la definizione di firma elettronica di cui all’art. 1 lett.q, del CAD.

È quanto correttamente afferma il Tribunale di Prato nella decisione del 15 aprile 2011.

Quindi, l’efficacia probatoria dell’email è liberamente valutabile in giudizio, tenuto conto delle caratteristiche oggettive di qualità, sicurezza, integrità e immodificabilità.

Nel caso di specie, il giudice ha ritenuto la email inidonea a costituire prova.



8 Comments to “La email come prova, decide il giudice”

  1. Spataro scrive:

    Dove posso trovare il testo della decisione ? Interessante segnalazione.

  2. admin scrive:

    Gentile sig.Spataro, ad oggi non ci risulta che la sentenza sia stata pubblicata.

  3. Luca scrive:

    Non concordo con la decisione. Un conto è la PEC ed un conto è la mail “ordinaria”.
    Senza essere dei grandi hacker, è possibile creare un indirizzo e-mail con il nome tizio.caio@posta.it e spedirla comodamente spacciandosi per un terzo, nello specifico Tizio Caio.
    Il Giudice potrebbe tenerne conto come prova solo dopo eventuale CTU atta a rilevare dai codici della mail l’IP di provenienza.

  4. Comprendo le sue perplessità. Tuttavia la norma, pur definendo l’email documento informatico con firma elettronica, consente al giudice di valutare le circostanze, come in questo caso. Naturalmente tra le circostanze ci possono essere considerate anche le risultanze di una CTU.

  5. admin scrive:

    Gentile sig. Spataro, il testo della sentenza è stato pubblicato online da Il Sole 24Ore ed è disponibile QUI

  6. Luigi scrive:

    Vorrei segnalare che il link indicato porta ad una sentenza della Corte di Cassazione (e non del Tribunale di Prato) che, seppur interessante, non ha a che vedere con l’email bensì con la diffamazione a mezzo web.
    Probabilmente la sentenza non è stata ancora pubblicata, qualora, invece, lo fosse stata, le chiedo gentilmente di indicarmi il link dove poterla reperire.

  7. admin scrive:

    Gentile Luigi,
    La ringraziamo per la segnalazione. L’errore è stato generato dalla confusione fra due diversi post del blog. Se è interessato ad approfondire la sentenza della Corte di Cassazione, linkata per errore al post sull’efficacia probatoria della e-mail, le segnaliamo il relativo post.
    Quanto alla sentenza del tribunale di Prato, pare che non sia ancora disponibile online. Ci auguriamo di poter provvedere al più presto ad integrare il post con il link corretto.

  8. [...] È stata pubblicata (Foro It., 2011, XI, I, c. 3198) la decisione del Tribunale di Prato del 15 aprile 2011, della quale il blog aveva già dato un’anticipazione. [...]

Lascia un commento