Diritto & Internet

Domini di primo livello, presentato ricorso contro Google

Come previsto, l’introduzione della possibilità di personalizzare i domini di primo livello ha portato ad una lotta tra multinazionali per l’esclusiva su alcune delle parole più ambite. Al centro della contesa, i termini scelti dai colossi Google ed Amazon.

Da oltre un anno l’ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) ha aperto a tutti i player del web la possibilità di registrare qualsiasi parola da utilizzare come dominio di primo livello. Si è quindi grandemente ampliata la scelta dei termini, che fino ad un anno fa erano limitati a “.com”, “.info”, “.org” ecc.ecc. Tuttavia, non tutte le parole sono ugualmente ricercate, e la spartizione di termini-chiave sta causando una vera e propria battaglia tra le principali aziende che operano in rete.

Mentre Amazon è bersaglio di pesanti contestazioni per il tentativo di accaparrarsi domini come  “.book” e  “.read”, Google è stato oggetto di una lamentela formale per aver richiesto l’esclusiva su termini quali  “.search”, “.app”, “.earth”, “.car”, “.fly” , “.map” e “.cloud”.

La contestazione proviene dall’organizzazione FairSearch, un gruppo di pressione formato da aziende contrarie al controllo operato da Google sul web. Il gruppo conta fra i suoi membri altre aziende che operano in rete, tra cui  Microsoft, Nokia, Oracle, Expedia e TripAdvisor.

In un recente comunicato, FairSearch ha fatto sapere di aver presentato una lamentela all’ICANN sostenendo che se l’ente avesse accetato le richieste di Mountain View “avrebbe permesso a Google di ottenere un ingiusto vantaggio nei confronti degli altri membri della comunità attraverso l’inopportuna garanzia di un monopolio perpetuo di una sola compagnia su generici termini industriale”.

Il gruppo di pressione ha quindi intrapreso un ricorso formale  all’ICANN per impedire a Google di aggiudicarsi, in particolare, le parole “.search,” “.map” e “.fly”.

La risposta dell’ente è attesa entro cinque mesi.

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Direttore Scientifico
Prof. Avv. Giusella Finocchiaro
Curatrice Editoriale
Dott. Giulia Giapponesi